E´ stato firmato a Bologna dalla Regione, Anci, Upi e Lega delle autonomie dell´Emilia-Romagna, il protocollo sulla "Progettazione urbanistica partecipata", un´alleanza tra istituzioni e cittadini per realizzare insieme città più sostenibili e solidali, e naturalmente più rispettose dell´ambiente. L’urbanistica partecipata permette di valorizzare il contributo proveniente dalla popolazione cittadina: ciò porterà notevoli vantaggi, tra cui il miglioramento dei progetti che spesso, attraverso il confronto con la cittadinanza, diventano più funzionali ed efficaci e la trasformazione in risorsa di conflitti altrimenti paralizzanti, crescita civile e rafforzamento del senso di appartenenza. Per concretizzare il progetto verranno creati dei laboratori per la discussione ed il confronto su diversi temi riguardanti la città, con l’ausilio e la guida di "facilitatori" ossia architetti, psicologici, pedagogisti che hanno il compito di far emergere e sintetizzare i contributi. Parteciperanno ai forum anche i progettisti dell´opera, che avranno modo di ricevere spunti e sollecitazioni per i piani urbanistici.

In Emilia-Romagna esistono già alcune esperienze di urbanistica partecipata a Bologna, Modena, Pianoro, Correggio, Savignano sul Rubicone e Castenaso. L´obiettivo del protocollo è promuovere le forme di cittadinanza attiva in questo settore, coinvolgendo anche anziani e bambini. La Regione si impegna a sostenere le amministrazioni locali nell´avvio di concrete esperienze, anche con l’adeguamento delle leggi. L´iniziativa sarà curata da Camina, l´associazione nazionale delle città amiche dell´infanzia e dell´adolescenza, con cui Regione, Anci e Upi dell´Emilia-Romagna già collaborano per promuovere città a misura di bambino.

 

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