Saranno discusse domani al Congresso nazionale, e presentate in seguito alle forze politiche, due proposte del Consiglio Nazionale del Notariato in materia di diritto di famiglia e delle successioni: la proposta di introdurre anche nel nostro ordinamento le Convenzioni pre-matrimoniali, a prevenzione della difficoltà delle negoziazioni quando il matrimonio è entrato in crisi, e il "Patto di convivenza" PAC, col quale non si intende istituzionalizzare un rapporto personale, ma semplicemente regolare diritti e obblighi di carattere patrimoniale. È quanto annuncia oggi il Notariato, riunito a Torino durante i lavori del 46° Congresso Nazionale del Notariato "Unità d’Italia e tradizione notarile", che si terrà fino a sabato 15 ottobre al Centro Congressi Lingotto, nell’ambito delle Celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Sono oltre 1500 i notai da tutta Italia presenti all’inaugurazione dei lavori guidati da Giancarlo Laurini, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato. "Rilanciamo da qui oggi, con forza, la volontà e la disponibilità di tutte le professioni a costruire con i cittadini e innanzitutto con i giovani, un futuro dell’Italia da protagonista nell’Europa e nel mondo – ha dichiarato Laurini nel suo discorso di apertura – E’ un impegno che ha qualche possibilità di successo soltanto se, come tante volte ha sottolineato il Capo dello Stato, ce ne facciamo carico tutti insieme e innanzitutto le professioni che sono da sempre parte importante del patrimonio sociale e culturale del Paese". Fra le riforme che il Notariato ha in cantiere, ci sono la rivisitazione dei distretti notarili, riforme sull’accesso e misure per la velocizzazione del concorso a favore dei giovani.


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