TRASPORTI. Consumatori: “Dal 1° gennaio gravi ripercussioni per i passeggeri del tpl”
"Si fanno sempre più vicini e concreti i disagi, il peggioramento delle condizioni di viaggio e gli aumenti delle tariffe che, dal primo gennaio, i pendolari ed i viaggiatori sulle linee di trasporto locale dovranno affrontare". La denuncia arriva da Federconsumatori, Adusbef e Movimento Consumatori che ribadiscono che "grazie ai tagli imposti dalle manovre del Governo vi saranno gravissime ripercussioni per i passeggeri": tagli al servizio, peggioramento della qualità, sia in termini di igiene che di condizioni di viaggio; considerevoli aumenti dei biglietti, dal 15 al 35%, con ricadute da 80 a 380 euro per i pendolari che utilizzano il servizio ferroviario per recarsi a scuola o al lavoro. Per non parlare delle ricadute sull’ambiente, dal momento che molti, a queste condizioni, sarebbero portati a preferire il servizio privato a quello pubblico.
Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori contrasteranno tali operazioni in ogni sede, anche al fianco delle associazioni e dei comitati dei pendolari in tutta Italia. Le Associazioni ribadiscono "la necessità di alcune indispensabili misure che rispettino e potenzino gli strumenti di difesa dei diritti dei passeggeri, a partire dalla costituzione di un’Autorità di controllo e vigilanza dedicata a questo delicato settore". "Le carte dei servizi, poi, non devono in alcun modo prevedere peggioramenti delle condizioni di tutela dei viaggiatori, così come fatto da Trenitalia con la scusa dell’adeguamento alle linee guida definite dal regolamento europeo in materia e, nell’ambito della revisione dei contratti di servizio, è necessario che vi sia il coinvolgimento reale delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati dei Pendolari, per poter dar voce alle esigenze ed alle richieste dei passeggeri".

