"In considerazione degli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza registratisi in Egitto, si sconsigliano viaggi in tutto il Paese che non rivestano carattere di urgenza. Scontri di una certa rilevanza sono stati segnalati in particolare nella capitale e nelle città di Alessandria, Suez, Ismailia e Luxor. Tra le località turistiche del Mar Rosso, i disordini hanno toccato Hurgada. La situazione a Sharm El Sheik resta per il momento sotto controllo. Non si può escludere che le manifestazioni si estendano anche ad altre aree del Paese". Così recita l’avviso particolare apparso ieri sul sito internet viaggiaresicuri.it curato dal Ministero degli Affari Esteri e dall’ACI. Resta il problema di quanti hanno prenotato un viaggio in Egitto.

"A seguito dello "sconsiglio" esplicito da parte della Farnesina – spiega Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori – le agenzie ed i Tour Operator sono tenuti ad offrire ai passeggeri diretti in Egitto delle soluzioni per mete alternative o provvedere al rimborso di quanto pagato, il tutto senza alcuna penale a carico dei turisti, dal momento che si tratta di un evento, la mancata partenza, da "causa di forza maggiore", ai sensi del Codice del Consumo e che resta fermo il diritto da parte dei turisti di recedere dal contratto".

L’Associazione invita i passeggeri che si vedessero negare i propri diritti a segnalarlo immediatamente presso gli sportelli della Federconsumatori su tutto il territorio nazionale, oltre allo Sportello Nazionale SOS Turista.

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