TURISMO. Viaggi online, Adiconsum lancia decalogo per difesa consumatore
Le famiglie organizzano sempre più spesso i viaggi su internet, scegliendoli fra le varie opportunità offerte dal web. Spesso è un modo per risparmiare, ma non evita il rischio di incappare in truffe e raggiri. È quanto afferma Adiconsum che ha stilato un decalogo per la difesa del turista-consumatore con le principali indicazioni di comportamento da seguire. Commenta Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum: "Il pacchetto turistico proposto da un tour operator e venduto da un’agenzia viaggio oppure da un last minute su un sito è un vero e proprio contratto che il consumatore stipula con l’agenzia di viaggio e con il tour operator, e quindi il danno da vacanza rovinata può e deve essere risarcito".
Ecco dunque le indicazioni dell’associazione per difendersi dai raggiri:
- Conservare il contratto di vendita del "pacchetto turistico" che si è sottoscritto per le vacanze ed i depliant illustrativi del pacchetto.
- Conservare i biglietti di viaggio (aerei, treni, ecc.).
- Conservare eventuali talloncini di consegna e trasporto bagagli e il modello PIR che va compilato in aeroporto, in caso di smarrimento dei bagagli.
- Portare con sé, al momento della presentazione e dell’acquisto del pacchetto turistico, una persona di fiducia, anche per un’eventuale testimonianza, da utilizzare in caso di non corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto invece patito. Testimonianza da aggiungere a quelle di persone e famiglie che hanno subito i disservizi in loco durante la vacanza.
- Fare fotografie dei luoghi (ad esempio, non corrispondenti ai luoghi illustrati sul depliant) e/o dei disservizi subiti.
- Conservare scontrini e ricevute di tutte le spese fatte per rimediare la situazione di disagio subita.
- Appena tornati a casa, e comunque entro 10 giorni dal rientro, inviare una lettera raccomandata a/r al tour operator e all’agenzia di viaggi, con la descrizione precisa e dettagliata dei disservizi subiti ed una richiesta di risarcimento danni.
- Allegare alla Raccomandata le copie delle fotografie scattate e le fotocopie (gli originali vanno conservati) degli scontrini relativi alle spese sostenute. Tutta la documentazione originale deve essere esibita solo nel caso in cui si deciderà di intentare una causa.
- Oltre al risarcimento delle spese sostenute, è consigliabile fare riferimento anche al danno da stress psico-fisico che si è subìto e al danno "da vacanza rovinata".
- Nel caso in cui la controparte non accolga il reclamo, è necessario ricorrere al giudice di pace.
Adiconsum ricorda inoltre che in caso di viaggi transfrontalieri i consumatori possono usufruire dell’assistenza del Centro europeo consumatori (tel. 06 44238090), voluto dalla Commissione europea e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
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