Case green, Codacons: "con la direttiva maxi-stangata a carico dei cittadini"

Case green, Codacons: "con la direttiva maxi-stangata a carico dei cittadini" (Foto di Yip da Pixabay)

Ieri il Parlamento UE ha dato il via libera al mandato negoziale sulla proposta di legge relativa alle cosiddette “case green, secondo cui gli edifici residenziali dovranno raggiungere, come minimo, la classe di prestazione energetica E entro il 2030, e D entro il 2033. I deputati avvieranno, quindi, i negoziati con i governi dell’UE per concordare la forma definitiva della normativa.

Secondo il Codacons la direttiva rischia, però, di “trasformarsi in una maxi-stangata a carico dei cittadini, con la spesa per le ristrutturazioni degli edifici privati che potrebbe raggiungere quota 108 miliardi di euro”.

Case green, il parere del Codacons

Il Codacons ha simulato le spese cui dovranno andare incontro i proprietari di abitazioni. “Gli interventi di riqualificazione energetica previsti dall’Ue riguarderanno il cappotto termico, la sostituzione degli infissi, le nuove caldaie a condensazione e i pannelli solari – spiega l’associazione –. Lavori che hanno costi molto diversificati a seconda della tipologia dei materiali scelti e dell’ubicazione territoriale degli edifici”.

“Il cappotto termico, ad esempio, ha un costo medio compreso tra i 180 e i 400 euro al metro quadrato, mentre per gli infissi la spesa varia in media da 10 a 15mila euro. Per una nuova caldaia a condensazione, considerata una abitazione da 100 mq, la spesa va dai 3mila agli 8mila euro, il doppio se la caldaia è ibrida e con pompa di calore – analizza il Codacons –. Per un impianto fotovoltaico da 3 kW la spesa da sostenere è di circa 7.500-10.500 euro, a seconda del tipo di pannelli fotovoltaici utilizzati”.

Secondo i calcoli dell’associazione, quindi, “gli interventi di riqualificazione energetica previsti dall’Ue determinerebbero un costo medio tra i 35mila e i 60mila euro ad abitazione, con una spesa per la collettività, considerando 1,8 milioni di edifici interessati dalla misura, tra i 63 e i 108 miliardi di euro. Ciò senza contare le possibili speculazioni legate alla corsa alla ristrutturazioni, come già avvenuto per il Superbonus, con rincari dei listini per prezzi e tariffe di materiali, componentistica, installazioni, ditte specializzate, che farebbero lievitare ulteriormente il conto per le famiglie”.

Infine, per il Codacons, “la Direttiva Ue rischia di determinare anche un terremoto nel mercato immobiliare, portando ad una svalutazione fino al 40% del valore degli immobili non oggetto di lavori di riqualificazione“.


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