Igiene e Coronavirus

Igiene e Coronavirus, come pulire gli spazi comuni

Lavare bene le mani è la prima regola da rispettare per cercare di difendersi dal contagio del Coronavirus. C’è chi lo fa cantando “Tanti auguri a te”, chi intonando il ritornello di una canzone o recitando poesie e filastrocche. L’importante è farlo per almeno 30-40 secondi. Oltre a questo è fondamentale prestare la giusta attenzione all’igiene della casa e quindi degli spazi che condividiamo con la famiglia.

“Negli ambienti in cui convivono più persone”- commenta Luca Peretti, Quality, Safety, Health & Environment Manager di Rentokil Initial Italia, azienda specializzata in disinfestazione e in servizi per l’igiene – “sono molti gli spazi comuni e gli oggetti a disposizione di tutti, dalla macchina del caffè alle maniglie delle porte, passando per i telefoni e il telecomando della TV”.

Secondo gli esperti di Rentokil Initial, le mani contaminate possono trasferire i batteri fino a 5 superfici differenti e contagiare fino a 14 altre persone attraverso il solo tocco. Inoltre, in condizioni ‘normali’ sono oltre 30 milioni i batteri per centimetro quadrato con i quali possiamo venire a contatto, senza rendersi conto di come questo possa portare alla contaminazione incrociata di tutti gli oggetti e le persone con cui si interagisce.

Quali precauzioni e accorgimenti sono allora necessari? Ecco la lista del ‘cosa fare e cosa evitare’ in questo momento.

Igiene e Coronavirus, pulire accuratamente superfici, indumenti, oggetti

  • SÌ – Assolutamente da fare. Non c’è certezza su quanto tempo il virus possa sopravvivere su abiti e superfici: le Autorità sanitarie hanno affermato che esiste un lasso di tempo variabile – da qualche ora a qualche giorno – durante il quale il virus riesce a sopravvivere laddove superfici e vestiti non siano stati oggetto di disinfezione o esposti a fenomeni come ad esempio la pioggia. È quindi bene utilizzare acqua e detergenti neutri e poi applicare un disinfettante a base di ipoclorito di sodio 0,1% o utilizzare etanolo al 70% per pulire superfici e oggetti – soprattutto quelli che vengono utilizzati più volte al giorno come smartphone, telecomando, maniglie delle porte e delle finestre, macchinetta del caffè, chiavi di casa e dell’auto.

Essere attenti all’igiene non vuol dire ovviamente arrivare alla psicosi da igiene o farsi venire la fobia di sterilizzare e disinfettare tutto. Vale sempre la regola d’oro: se tocchiamo oggetti che provengono dall’esterno, sarà sufficiente lavarsi le mani dopo il contatto, e comunque non toccare occhi, naso e bocca.

 

Igiene della casa e Coronavirus
Igiene della casa e Coronavirus

Disinfettare anche ciò che sta ‘fuori casa’

  • – ad esempio il volante, il cambio e le maniglie dell’auto, oppure la borsa che si utilizza per uscire e il casco. Quest’ultimo sarebbe bene disinfettarlo fuori casa, insieme alle scarpe, e riportare tutto in casa dopo un po’.

Lavare cibi con disinfettanti alimentari 

  • – È sicuramente utile lavare bene sotto l’acqua corrente tutta la frutta e verdura, utilizzando eventualmente anche un prodotto per la disinfezione alimentare. Questo accorgimento vale specialmente per la verdura e la frutta che si intende consumare a crudo, ed è una regola di igiene da adottare sempre, non solo in questo periodo.
  • NO – Per le verdure da consumare cotte, l’utilizzo del disinfettante è un passaggio superfluo, poiché già nella fase di cottura, dove si raggiungono alte temperature, vengono eliminati eventuali batteri presenti. Inoltre, il consumo di cibi crudi di origine animale è al momento sconsigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, meglio quindi cucinarli a temperature di almeno 70 gradi che consente di distruggere il virus.

Aprire le finestre e cambiare l’aria

  • – è molto importante garantire un buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti della casa. La durata della ventilazione deve essere adeguata alla grandezza dei locali e al numero delle persone presenti, almeno un paio di volte al giorno è quindi bene areare le stanze aprendo le finestre per favorire l’eliminazione dei germi.

Utilizzare profumazioni per ambiente

  • – Profumare l’aria che respiriamo è una buona idea, sia perché una profumazione gradevole rafforza la percezione di un ambiente pulito, sia per l’impatto psicologico che ogni aroma ha sul nostro umore. Secondo i risultati di una ricerca condotta da Initial, il 91% delle persone è influenzato positivamente dalla presenza di una fragranza piacevole e il 67% ha dichiara che un buon profumo è in grado di farli sentire più rilassati e pazienti. In questo periodo, quindi, in cui ci si può sentire più preoccupati per la situazione che stiamo vivendo o in cui c’è maggiore nervosismo a causa della ‘convivenza prolungata’ in famiglia, scegliere delle profumazioni naturali come mandarino, menta e legno di sandalo, può aiutare a contrastare tensione e irrequietezza e a ritrovare serenità e buonumore.
  • NO – Proprio per l’influenza che il profumo ha sulla nostra mente, è importante scegliere l’essenza giusta, senza dimenticare che l’ampiezza degli spazi ha un ruolo chiave in questa scelta. Anche in questo caso, non bisogna esagerare con profumazioni troppo concentrate, invasive e disturbanti che posso quindi avere l’effetto di peggiorare il nostro umore o risultare fastidiose per chi vive in casa.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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