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Lettera dei bambini al futuro che verrà

Caro futuro, come stai? Inizia così la video lettera che i bambini inviano al futuro. “Ci penseremo noi a renderti bello”, dicono i piccoli con gioia e speranza. È dunque un invito alla speranza, un «manifesto alla resilienza», la lettera dei bambini al futuro immaginata da Save the Children per chiudere questo 2020 drammatico e guardare con fiducia al futuro che verrà.

 

 

2020 della pandemia, anno drammatico per i bambini

Il 2020 della pandemia è stato drammatico per i bambini in tutto il mondo. Col suo carico di emergenza sanitaria, economica e sociale, la crisi innescata dal Covid aumenterà la fame fra i più piccoli e le vittime di povertà e malattia. Si stima che alla fine di quest’anno 150 milioni di bambini in più,1 su 3 in tutto il pianeta, rimarranno senza cibo sufficiente e accesso a beni e servizi essenziali.

La pandemia ha lasciato i bambini fuori dalle scuole e molti non torneranno in classe, specialmente nei paesi più poveri. Non solo. Con l’istruzione bloccata e le tecnologie non a disposizione di tutti, le disuguaglianze si sono accentuate in tutto il mondo, anche in Italia, dove il digital divide ha tracciato un solco fra chi ha potuto continuare a studiare e chi è stato tagliato fuori.

«Quasi il 90% di tutti gli studenti nel mondo è stato costretto a non andare a scuola, con pesanti conseguenze sulla continuità dell’istruzione – ricorda Save the Children – 1 giovane su 3, infatti, non ha accesso al digitale e alle nuove tecnologie, e circa 10 milioni di loro rischiano di non tornare più in classe. Anche in Italia l’infanzia è stata fortemente colpita dalle conseguenze socio-economiche della pandemia, con il rischio di un incremento drammatico del numero dei minori che si troveranno a vivere in condizioni di povertà assoluta, che già prima della pandemia superava il milione».

Lettera dei bambini al futuro

Da qui la lettera al futuro che l’associazione dedica ai bambini, protagonisti e vittime silenziose delle conseguenze della pandemia. È un video di speranza, perché i bambini diventeranno grandi e renderanno migliore il futuro.

E’ infatti pensando alla capacità di guardare avanti che i bambini hanno dimostrato in questi mesi che Save the Children lascia un messaggio di fiducia: “Il domani sarà dei bambini di oggi, prendiamoci cura del loro mondo”.

«Questo 2020 che si sta chiudendo, è stato un anno difficile per tutti noi, ma ancora di più per i bambini. In Italia, molti di loro si sono dovuti confrontare per la prima volta con la paura, hanno vissuto sulla propria pelle disuguaglianze sociali o economiche profonde. Hanno dovuto affrontare un lutto o anche solo la distanza dagli affetti. La maggior parte ha dovuto allontanarsi dalla scuola, dai propri compagni, dai giochi», dice Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children.

Nei paesi più poveri i bambini sono costretti a trovare un lavoro. Abbandonare la scuola per loro significa anche rinunciare all’unico pasto nutriente e sano della giornata e ancor peggio è per le ragazze, costrette a sposarsi in tenera età.

«Parlare di futuro oggi – aggiunge Fatarella – sembra essere una scommessa, ma la vera scommessa è quella di non lasciare indietro nessun bambino, perché il nostro domani ha inizio con loro e non possiamo dimenticarcelo, ora più che mai».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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