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Il Natale dei bambini in tavola e a casa, consigli dai pediatri

Il Natale dei bambini in tavola consiglia cenoni anticipati, leggeri e con gusto. E per le feste, via libera a piatti fatti in casa e alla riscoperta della dieta mediterranea, con ingredienti che non costano tanto e che stanno alla larga da cibi troppi pieni di grassi, zuccheri e sale.

Il Natale dei bambini in tavola vedrà quest’anno qualche abitudine saltare, meno persone al cenone, feste più ristrette, l’esigenza di spiegare che i nonni non verranno perché vanno protetti. I cibi potranno essere ancora quelli della tradizione e venire incontro alle esigenze dei più piccoli.

Qualche consiglio per il Natale dei bambini in tavola arriva dalla Società italiana di pediatria (SIP) che ricorda anche la necessità di fare movimento. Già col lockdown di primavera si è stati chiusi in casa, ora lo sport è fermo, i più grandi sono in didattica a distanza. È necessario trovare il modo di muoversi e non cedere alla sedentarietà.

Il menu dei bambini per il Natale in tavola

Cosa mettere in tavola per soddisfare anche i gusti dei bambini durante le feste?

«Certamente si può suggerire un antipasto caratterizzato da pizze con verdure, per esempio al Sud si usa molto la pizza di scarola mentre al Nord quella con radicchio – consiglia Annamaria Staiano, Vicepresidente della Società Italiana di Pediatria – oppure si possono fare in casa delle focacce povere di grassi e relativamente salate, perché in età pediatrica dobbiamo usare meno sale possibile. O ancora si può preparare una mousse di ricotta e prosciutto, che è leggera e piace ai bambini».

Sul primo piatto, prosegue la pediatra, «consiglio un risotto o degli gnocchetti di patate conditi con sughi a base di verdure o di pesce, o ancora dei tortellini in brodo. Come secondo piatto possiamo suggerire un roast beef o degli spiedini di pesce che ai bambini piacciono molto o comunque, in generale, il pesce azzurro che è ricco di omega 3 e quindi ha effetti antinfiammatori. E poi frutta in abbondanza, così facendo avremo un bel cenone e anche appetitoso».

 

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Bambini a Natale

 

Sì a dieta mediterranea e a piatti fatti in casa

Negli ultimi mesi, fra lockdown e difficoltà economiche, è aumentato il consumo di alimenti calorici e a prezzo più basso. Un modo per sfuggire a questa trappola, che alimenta l’obesità e la cattiva nutrizione, è il recupero della dieta mediterranea. «La dieta più salutare è quella mediterranea, una dieta che è caratterizzata da alimenti non costosi».

Per chi ha allergie alimentari o patologie specifiche, come il diabete, la parola d’ordine ricordato dai pediatri per non rinunciare ai piaceri delle feste è fatto in casa.

«Per i bambini allergici al latte si possono preparare delle prelibatezze utilizzando il latte di soia o di riso – suggerisce Staiano- per i celiaci, invece, si può ad esempio usare la farina di mandorle per fare una torta gustosa come la caprese».

Mentre per i piccoli che soffrono di diabete «bisogna fare attenzione e tener presente la dose di insulina che il bambino riceve in modo da controllare l’iperglicemia post prandiale – sottolinea la pediatra – ma ugualmente si possono preparare dei dolci gustosi, in piccole quantità, utilizzando ad esempio dei sostituti del saccarosio che hanno un indice glicemico basso o la cioccolata con cacao amaro».

Muoversi, muoversi

L’altra necessità è quella di contrastare la sedentarietà, frutto purtroppo di una serie di situazioni che comprendono lockdown, chiusura delle scuole, blocco dell’attività di sport e palestre. Per i pediatri è importante che i bambini e i ragazzi facciano movimento, siano impegnati e non fermi in casa.

«Speriamo nel bel tempo e che possano andare in bicicletta, correre all’aperto o giocare a pallone. Se questo non fosse possibile, dobbiamo pensare a una ginnastica fatta in casa per farli abituare all’attività fisica – continua l’esperta – e cercare di evitare in ogni modo che stiano seduti davanti al televisore, al computer o al tablet, perché questo contribuisce alla sedentarietà che porta poi a delle problematiche di tipo comportamentale, ma anche a un maggior appetito dal momento che i bambini, stando davanti agli schermi, si distraggono e chiedono più frequentemente degli spuntini».

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