Passeggeri disabili fatti scendere dal treno, HACCADE!: "responsabilità di Trenitalia"

Passeggeri disabili fatti scendere dal treno, HACCADE!: "responsabilità di Trenitalia"

Passeggeri disabili fatti scendere dal treno, HACCADE!: “responsabilità di Trenitalia”

L’associazione HACCADE! interviene sulla vicenda che ha coinvolto il gruppo di turisti con disabilità, costretti a scendere dal treno in quanto i posti a loro riservati erano stati occupati da altre persone: “Treno colmo di passeggeri ammassati. Questo spazio doveva essere garantito prima della salita dei passeggeri”

Continua il dibattito sulla vicenda che ha coinvolto un gruppo di persone con disabilità il giorno di Pasquetta, che si sono trovate impossibilitate a viaggiare sul treno Genova-Milano in quanto i posti a loro riservati erano già occupati da altri passeggeri. Un comunicato diffuso dall’associazione HACCADE!, che aveva organizzato il soggiorno del gruppo di turisti con disabilità, racconta, infatti, versione un po’ diversa di quanto accaduto.

Ma facciamo un passo indietro. Secondo la ricostruzione diffusa ieri dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, “sul treno, arrivato a Genova Piazza Principe in ritardo per un precedente atto vandalico, che aveva costretto a cambiare tipo di convoglio a Savona, sono saliti numerosi viaggiatori occupando tutti i posti, compresi quelli tenuti e rimasti fino a lì liberi per la comitiva“. “A quel punto – prosegue Fs Italiane – il personale di assistenza alla clientela è salito a bordo per invitare le persone a liberare quei posti. Dopo circa venti minuti, nell’impossibilità di persuadere i clienti e permettere alla comitiva di viaggiare seduta e in maniera confortevole, com’era previsto, Trenitalia ha individuato una soluzione alternativa, utilizzando un pullman sostitutivo“.

Secondo il racconto fornito da HACCADE!, invece, la responsabilità di quanto accaduto è da attribuire proprio a Trenitalia.

HACCADE!: lo spazio doveva essere garantito prima della salita dei passeggeri

“Lunedì 18 aprile siamo arrivati alla stazione di Genova Piazza Principe con un’ora di anticipo rispetto al treno regionale veloce 3075 delle ore 15.48 che avremmo dovuto prendere per recarci a Milano Centrale – spiega l’associazione. – Il personale di assistenza ci ha proposto, in quanto sarebbero stati possibili sovraffollamenti dei treni in generale, di viaggiare per mezzo di un autobus: proposta da noi rifiutata in quanto aventi diritto, come da prenotazione e accordi presi (gruppo di 25 persone con disabilità e 5 operatori/operatrici)”.

Il treno è arrivato al binario colmo di passeggeri ammassati in piedi sia nei vagoni sia nei passaggi tra una carrozza e l’altra – prosegue – pertanto il personale ferroviario e l’assistenza ci hanno invitato ad aspettare per capire come poter risolvere la situazione. Sul binario è intervenuta la Polfer, ma non è stato possibile salire sul treno, poiché il treno viaggiava con almeno una carrozza in meno“.

 

 

Secondo l’associazione, dunque, era compito di Trenitalia garantire loro i posti richiesti e concordati precedentemente.

“Come associazione ci teniamo a sottolineare che questo spazio doveva essere garantito prima della salita dei passeggeri e non riteniamo modalità adeguata ipotizzare la discesa di trenta passeggeri, in quanto non sarebbero potuti rimanere sul treno neanche in piedi. Riteniamo che il disagio causato a noi sia un disagio causato anche ai passeggeri dello stesso treno che, informalmente, ci hanno espresso dispiacere e difficoltà“.

“Siamo giunti a Milano più di due ore dopo l’arrivo previsto. In un autobus privo di servizi Igienici e in condizioni climatiche non adeguate e senza informazioni su un luogo di arrivo preciso ipotetico in stazione Centrale (informazione necessaria per le famiglie delle persone del gruppo)”. Inoltre “Alla discesa non era presente nessuno: personale di assistenza o simili”.

Assoutenti presenta formale denuncia alla Procura della Repubblica di Genova

Intanto Assoutenti, congiuntamente ad alcuni genitori dei ragazzi coinvolti nell’episodio e all’associazione “Nessuno è escluso” specializzata nella tutela di soggetti con disabilità, ha depositato oggi formale denuncia alla Procura della Repubblica di Genova. Un esposto con cui l’associazione dei consumatori ha chiesto alla magistratura di aprire una formale indagine sul caso per il reato di violenza privata.

“Nonostante – secondo quanto appreso dagli organi di comunicazione – il gruppo avesse regolarmente pagato il biglietto e, ai sensi del regolamento europeo del trasporto passeggeri n. 1371/2007 in particolare gli articoli da 19 a 24 dedicate ai passeggeri con disabilità e mobilità ridotta, ricevuta l’attenzione necessaria da parte di Trenitalia ad avere dei posti a sedere riservati nella carrozza del treno dedicata, una serie di gravi episodi dovuti a ignoti pregiudicava tale loro diritto […]”, scrive l’associazione nell’atto presentato questa mattina dal presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, e firmato dall’avv. Stefano Silvestri.

“La gravissima vicenda – prosegue – trovava il suo ineffabile coronamento nel fatto che – mentre il gruppo doveva rassegnarsi ad un più disagevole viaggio in autostrada su un pullman messo a disposizione da Trenitalia – i passeggeri responsabili della condotta descritta rimanevano regolarmente al loro posto“.


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