Linee guida scuola

Scuola, ripartenza difficile fra mille difficoltà

Quasi un terzo degli edifici scolastici ha bisogno di manutenzione urgente. Solo il 46% ha una palestra o un impianto sportivo all’aperto, poco più di sei su dieci hanno un giardino o uno spazio verde all’aperto.

Solo il 18,4% delle scuole ha piste ciclabili tutto intorno. E sono davvero poche le strutture, meno del 14%, che offrono il servizio pre e post scuola (che quest’anno in molti casi non partirà).

La scuola alla sua difficile ripartenza dovrà far convivere le norme per prevenire la diffusione del contagio con uno stato di generale arretratezza che richiederebbe manutenzione, interventi di riqualificazione e potenziamento, messa in sicurezza e sostenibilità ambientale.

Per Legambiente «la riapertura delle scuole è il più importante cantiere civico che il nostro Paese si trova ad affrontare. Non si metta in secondo piano la sostenibilità».

 

Scuola, quale mezzo di trasporto scelgono gli studenti?

Scuola, ripartenza e sostenibilità

In vista della riapertura delle scuola, l’associazione presenta in anteprima i dati dell’Osservatorio Ecosistema Scuola, che certo restituiscono il quadro di un’istituzione su cui molto bisogna fare. A prescindere dalla pandemia, viene da aggiungere, ma ancor di più durante una pandemia.

Legambiente lancia un appello al Governo, a Comuni e Province affinché nella ripartenza della scuola, già in forte affanno, «non si metta in secondo piano il tema della sostenibilità ambientale su cui bisogna puntare e investire seriamente, senza fare passi indietro.»

«Quattro i grandi nodi da affrontare – spiega Legambiente – se davvero si vogliono scuole più green, sostenibili, sicure e inclusive: il cantiere dell’edilizia scolastica e il tema dell’efficientamento energetico su cui occorre indirizzare una parte dei fondi del Recovery fund, gli spazi scolastici da riqualificare e i servizi da potenziare come ad esempio il tempo pieno e le mense,incentivando la mobilità sostenibile rafforzando ad esempio i collegamenti ciclabili e pedonali casa-scuola».

Ecosistema scuola 2019

I dati di Ecosistema Scuola 2019 si basano su un’indagine fatta su 5.600 edifici scolastici dei capoluoghi di provincia.

In Italia, anticipa Legambiente, «il 29,1% degli edifici scolastici necessita manutenzione urgenteil 58,6% per cento delle scuole non hanno l’agibilità, senza dimenticare quelle in area sismica, il 9,8% sono in area sismica 1, di questi solo il 20,2% è stato progettato o successivamente adeguato alla normativa tecnica di costruzione antisismica; il 35,8% degli edifici sono in area sismica 2, di questi solo il 10,6% è stato progettato o successivamente adeguato alla normativa tecnica di costruzione antisismica».

Negli ultimi 5 anni si è intervento su poco più della metà degli edifici (il 51,8%) con interventi che riguardano l’impiantistica, la prevenzione incendi, l’ambito igienico-sanitario, i solai, le barriere architettoniche.

Solo il 6,4% degli edifici scolastici è in classe energetica A. Negli ultimi 5 anni sono stati fatte azioni di efficientamento energetico (infissi, isolamento, caldaie ed energia rinnovabile) sul 16,3% degli edifici.

Solo nel 13,9% delle scuole è previsto il servizio pre  e post scuola e il 18,4% degli edifici scolastici ha piste ciclabili nelle aree antistanti.

 

mascherina a scuola
Mascherina a scuola, le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico

 

Scuola e pandemia

«La pandemia – dichiara Vanessa Pallucchi, vicepresidente di Legambiente – ha messo a nudo fragilità e disuguaglianze del nostro sistema scolastico. Per questo è fondamentale mettere in campo una progettualità e degli investimenti mirati che guardino ben oltre l’emergenza. Nell’anno in cui l’insegnamento dell’educazione civica ritorna materia curricolare, la riapertura delle scuole si presenta come il più importante cantiere civico del Paese su cui non sono ammessi più ritardi. Per questo auspichiamo che parte dei fondi del Recovery Fund vengano indirizzati in primis sulla messa sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici, la rigenerazione degli spazi educativi e la qualità e estensione dei servizi scolastici, senza tralasciare la possibilità di sostenere processi di economia circolare sulla questione banchi e mascherine».

Scuola: sport, giardini e mense

Tra gli altri dati raccolti invece dall’Osservatorio Ecosistema Scuola emerge che il 46% degli edifici scolastici dispone di strutture per lo sport, tra palestre e impianti sportivi all’aperto; il 32,2% ha strutture sportive che vengono aperte al pubblico in orario extrascolastico. Il 63,9% degli edifici dispone di giardini o aree verdi fruibili.

L’associazione chiede attenzione sugli spazi, sui trasporti, sulla mensa, anche in chiave di sostenibilità. La questione mensa non va messa in secondo piano specialmente se si sceglierà il lunch box, i pasti in monoporzione, perché «si rischia di aumentare l’utilizzo di prodotti usa e getta e di conseguenza di generare rifiuti di plastica».

Per non parlare della mobilità e dello spostamento in massa sull’auto privata. Solo il 18,4% degli edifici scolastici ha piste ciclabili nelle aree antistanti, il 65,8% è raggiungibile con lo scuolabus, il 51,9% da trasporti pubblici urbani e il 42,1% da trasporti pubblici interurbani.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)