Stop all'abbattimento dei pulcini maschi, la Camera approva l'emendamento

Stop all'abbattimento dei pulcini maschi, la Camera approva l'emendamento

La Camera ha approvato un emendamento che introduce, entro la fine del 2026, il divieto di abbattimento selettivo dei pulcini maschi, considerati un vero e proprio scarto di produzione all’interno dell’industria delle uova. Un punto di svolta storico per la campagna portata avanti da Animal Equality, per la tutela – in Italia – degli animali allevati a scopo alimentare.

Ora manca solo la conferma definitiva al Senato, prevista per l’inizio del 2022.

Abbattimento dei pulcini maschi, la campagna di Animal Equality

Nell’industria delle uova – spiega l’Organizzazione – i pulcini maschi sono considerati inutili per la produzione, in quanto non sono in grado di deporre le uova, né possono essere impiegati per la carne, in quanto specie diverse dai più comuni polli broiler utilizzati dall’industria alimentare.

Per questo motivo ogni anno, in Italia, vengono uccisi tra i 25 e i 40 milioni di pulcini maschi, abbattuti immediatamente, entro le prime 24 ore dalla nascita, e senza l’utilizzo di tecniche di stordimento – denuncia Animal Equality.

“Oggi la Camera dei deputati ha compiuto una scelta di responsabilità e rispetto nei confronti di animali, esseri senzienti, che non possono più essere considerati solo scarti industriali. L’uccisione selettiva dei pulcini maschi che avviene ogni giorno nell’industria delle uova non può essere ancora considerata la normalità. È tempo di favorire l’introduzione delle tecnologie in-ovo sexing anche in Italia”, ha commentato Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia.

 

Abbattimento pulcini

 

“Come Animal Equality abbiamo iniziato a lavorare a questo obiettivo l’anno scorso e ancora prima che la legge fosse approvata, la prima macchina per il sessaggio in-ovo è stata implementata in Italia grazie al nostro lavoro con Coop e Assoavi, che per prime si sono impegnate a introdurre le tecnologie in-ovo sexing. Già solo questa prima macchina potrà risparmiare 5 milioni di pulcini ogni anno a partire dal 2022” continua Trombetta.

L’emendamento approvato alla Camera prevede tempi di adeguamento alla normativa per l’aggiornamento delle procedure di lavoro e dello stato tecnologico delle imprese del settore dell’allevamento delle galline ovaiole. Supporta, inoltre, l’introduzione e lo sviluppo di tecnologie e strumenti per il sessaggio degli embrioni in-ovo in grado di identificare il sesso del pulcino ancora prima della schiusa, anche attraverso politiche di incentivazione di tali tecnologie.


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