Tampon Tax, il Consiglio Regionale del Lazio approva il "Cashback dell’Iva sugli assorbenti"
Tampon Tax, il Consiglio Regionale Lazio approva il “Cashback dell’Iva sugli assorbenti”
Il Cashback dell’Iva sugli assorbenti è legge regionale. La misura introduce un rimborso dell’Iva della differenza tra il 10% stabilito a livello nazionale e il 4%, per chi presenta il requisito di un ISEE al di sotto dei 20 mila euro
Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la proposta di legge n. 279 del 2021 relativa al “Cashback dell’Iva per l’acquisto di assorbenti e altri supporti igienici femminili”. Una misura pensata per neutralizzare il gap dell’Iva tra quella attuale del 10% e quella imposta sui beni di prima necessità (4%), per i redditi più bassi.
Come spiegato dalla consigliera Sara Battisti, prima firmataria della proposta, tale iniziativa – la prima in Italia per quanto riguarda le regioni – introduce un rimborso dell’Iva per chi presenta il requisito di un ISEE al di sotto dei 20 mila euro, pari alla differenza tra il 10% stabilito a livello nazionale e il 4%, che corrisponde anche all’aliquota iva applicata in altri Paesi su questi prodotti.
Altre iniziative promozionali, oltre al cashback, sono previste all’articolo 2 della legge, tra cui promozioni presso le farmacie comunali, con particolare riguardo a quei prodotti che utilizzino materiali a basso impatto ambientale.

Stop Tampon Tax, la mobilitazione per la riduzione dell’Iva sugli assorbenti
L’abbassamento dell’Iva sugli assorbenti è un tema dibattuto ormai da anni. Tra le iniziative a sostegno di questa richiesta troviamo, ad esempio, la petizione online lanciata da Onde Rosa Stop tampon tax, il ciclo non è un lusso, che ha raggiunto – ad oggi – 681.591 firme e con la quale si chiede che la Tampon Tax sia abbassata al 4% e che gli assorbenti vengano considerati, quindi, beni di prima necessità.
La questione tocca anche altri temi, come quello delle disuguaglianze, affrontato dall’associazione Tocca a Noi, che ha viaggiato in tutta Italia e ha ottenuto risultati come l’applicazione degli sconti nelle farmacie comunali, l’installazione di distributori di prodotti igienico-sanitari femminili in spazi pubblici o altre azioni volte alla riduzione di questa disparità.
E poi, ancora, ricordiamo la campagna “Close the Gap- riduciamo le differenze”, promossa da Coop, che aveva aderito alla petizione Stop Tampon Tax applicando – a marzo e a novembre dello scorso anno – il taglio del prezzo di vendita su tutti gli assorbenti femminili Coop, così da simulare il passaggio dell’Iva al 4%.

