“L’obbligo di installare telecamere negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia consentirebbe una maggiore tutela contro violenze e abusi nei confronti di bambini molto piccoli”: così il Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, ascoltata in Commissione Affari Costituzionali del Senato sulle proposte di legge in materia di videosorveglianza e prevenzione di maltrattamenti contro minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private. L’Autorità ha sottolineato anche l’importanza della formazione del personale.

Prosegue Albano: “Altrettanto importante, però, è prevedere sistemi di formazione iniziale e permanente del personale e una sistematica raccolta dati di tipo quantitativo e qualitativo che, dando la fotografia del fenomeno, consenta di porre in essere interventi di prevenzione. L’insieme di queste misure consentirebbe così di garantire l’interesse prevalente rispetto a tutti gli altri in gioco: il superiore interesse del minore, previsto dall’articolo 3 della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

L’audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato – dopo la prima a Montecitorio lo scorso 3 ottobre – riguarda le proposte di legge che prevedono  la “possibilità” di introdurre telecamere negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. Per l’Autorità sarebbe meglio renderle obbligatorie. “L’obbligatorietà – osserva la Garante – è funzionale rispetto alle finalità che si propone la proposta di legge, vale a dire prevenire e contrastare maltrattamenti e abusi. La tutela di diritti fondamentali di soggetti vulnerabili, la prevenzione dei reati e l’agevolazione delle indagini, ha una connotazione di natura pubblica, sganciata da una valutazione delle parti e rimessa alla scelta del legislatore”, precisa Filomena Albano. Sotto il profilo della riservatezza, diritto sancito dalla Convenzione Onu anche a tutela dei minorenni, secondo l’Autorità garante i sistemi di videosorveglianza devono essere a circuito chiuso, criptati e accessibili soltanto su autorizzazione della magistratura.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

1 thought on “Telecamere negli asili, Garante Infanzia: “Meglio se obbligatorie”

  1. Bisogna mettere le telecamere in TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO, per prevenire illeciti e bullismo! Anche i docenti è giusto che vengano controllati, specie quelli che si ritengono “intoccabili” e fumano in classe o si comportano in modo non consono. Purtroppo solo il controllo garantisce il rispetto delle leggi e della civile convivenza.

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