Uscire dalla violenza, Istat: più del 70% delle donne cerca aiuto dopo anni di abusi

Uscire dalla violenza, Istat: più del 70% delle donne cerca aiuto dopo anni di abusi

Sono circa 19.600 le donne che hanno affrontato, nel 2021, il loro percorso di uscita dalla violenza con l’aiuto dei Centri Antiviolenza. Di queste, l’81% ha iniziato il percorso nello stesso anno, mentre la quota restante lo ha intrapreso nel 2020. Una decisione che sembra arrivare a distanza di anni dall’inizio della violenza stessa: per il 40% sono passati più di 5 anni dai primi episodi di violenza subita, per il 23% da 1 a 5 anni, per il 15% da 6 mesi a un anno e per il 7% da meno di 6 mesi.

E il 19% delle donne ha iniziato il percorso di uscita dalla violenza in situazioni di emergenza, erano cioè in una situazione di pericolo o a rischio di incolumità. È quanto emerge dal Rapporto Istat, pubblicato oggi in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Violenza contro le donne: minaccia, stalking, violenza psicologica ed economica le forme più diffuse

Secondo l’analisi Istat, tra le donne che stanno affrontando il percorso di uscita dalla violenza, il 95,2% ha subito almeno una violenza tra minacce, stalking, violenza psicologica e violenza economica, il 66,6% ha subito violenza fisica e il 19,8% violenza sessuale.

Minoritaria la percentuale di donne (2%) che ha subito una qualche forma di violenza prevista dalla Convenzione di Istanbul, come matrimonio forzato o precoce, mutilazioni genitali femminili, aborto forzato, sterilizzazione forzata.

Particolarmente critica la situazione delle donne più giovani: il 31,5% delle ragazze con meno di 16 anni ha temuto per la propria vita (contro il 20,7% del totale delle donne) e oltre un quarto (26,7%) si è recato al Pronto soccorso. Stessa dinamica, seppur su valori più bassi, è riscontrabile anche in relazione al ricovero in ospedale.

 

violenza contro le donne

 

Inoltre, ad esser valutate ad altissimo rischio è il 46% delle donne con meno di 16 anni e il 40% di quelle tra i 16 e i 29 anni, mentre nella stessa condizione si trovano poco più di un quarto delle donne dai 60 ai 69 anni (27,4%) o dai 70 anni e oltre (28,2%).

Secondo il report gli autori della violenza si trovano soprattutto tra le persone con cui la donna ha legami affettivi importanti; oltre tre quarti delle violenze, infatti, è compiuto da un partner o dall’ex-partner.

Le chiamate al numero 1522

L’Istat analizza anche l’andamento delle chiamate al numero di pubblica utilità 1522 contro la violenza sulle donne e lo stalking. Anche nel secondo e terzo trimestre 2022 i numeri mostrano un quadro drammatico, nonostante il calo del numero di chiamate registrate.

Rispetto al secondo e al terzo trimestre 2021, nei corrispondenti trimestri del 2022 si registra un calo delle chiamate valide (da 8.508 si passa a 7.562 per il secondo trimestre; da 8.217 a 7.177 per il terzo trimestre); calo che si registra della stessa intensità per i contatti via telefonica che passano da 7.210 a 6.243 nel secondo trimestre e da 6.815 a 5.811 nel terzo trimestre.

Le vittime che hanno contattato il 1522 e hanno segnalato di avere subito più tipologie di violenze sono il 67,4% dei casi nel secondo trimestre e il 65,3% nel terzo trimestre.

“I dati relativi al secondo e terzo trimestre 2022 continuano a confermare quanto analizzato finora – osserva l’Istat – ovvero che quando le vittime contattano il 1522 più di frequente segnalano la violenza fisica come la violenza principale che subiscono, ma considerando tutte le forme di violenza subite, quella psicologica è la più frequente”.

Nel terzo trimestre 2022, inoltre, più del 53,2% delle vittime dichiara che le violenze vengono subite da anni.


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