Surgelati, gli italiani ne consumano 16 kg l’anno (Foto di Willfried Wende da Pixabay)

I surgelati hanno rivoluzionato il modo di mangiare e quintuplicato i consumi dagli anni ‘80 a oggi. Nel 1980 l’Italia ne consumava 3 kg annui a persona, mentre oggi i consumi sono cinque volte più alti. Inizialmente percepiti con qualche diffidenza, i surgelati sono diventati parte delle abitudini alimentari tanto è vero che “ oggi li scelgono 9 italiani su 10, che ne consumano la cifra record di 16 kg pro-capite all’anno (vs. i 3 kg del 1980), per un valore di mercato in continua ascesa, che nel 2021 si stima 4,8 mld di euro”. Un altro dato significativo del trend di cresciuta dei surgelati negli ultimi anni è il fatto che, fra il 2019 e il 2021, l’acquisto dei freezer in Italia è aumentato del 21%.

Sono i dati diffusi dall’IIAS, l’Istituto Italiano Alimenti Surgelati, in occasione dei suoi 60 anni.

La storia dei surgelati in Italia

I surgelati si sono affermati nel corso degli anni per tappe successive. Compaiono negli anni Sessanta con l’arrivo di una nuova cultura alimentare e soprattutto degli elettrodomestici che entrano nelle case degli italiani, quali il frigorifero e soprattutto il freezer, alla fine del decennio. Passano per la crescita dei consumi negli anni ‘80, per l’innovazione tecnologica dei ‘90 e una nuova consapevolezza dei consumatori con gli anni Duemila in termini di informazioni sulle etichette alimentari e di sostenibilità ambientale dei prodotti.

«Ma il vero boom – dice l’Istituto italiano surgelati – si raggiunge negli ultimi anni: il totale dei surgelati consumati in Italia arriva al record storico di oltre 940 mila tonnellate, corrispondenti a un consumo annuo di 16 kg a testa, rispetto ai 15,1 kg del 2020, ai 14,1 del 2019 e più del quintuplo dei 3 kg del 1980. Infine, tra il 2019 e il 2021 si registra anche una impennata nelle vendite di freezer in Italia, pari al +21%, a testimonianza delle nuove abitudini di consumatori sempre più propensi a portare in tavola prodotti surgelati».

I surgelati e la pandemia

Sono anni in cui sui consumi ha un impatto la pandemia da Covid-19.

Dall’indagine “Il consumo di surgelati durante la pandemia e il freezer degli italiani”, commissionata nel marzo 2022 da IIAS a BVA-Doxa, emerge che la quasi totalità degli italiani (98%) consuma prodotti surgelati e 1 su 2 (54%) dichiara di averne acquistati di più nell’ultimo biennio. Il 61% degli italiani afferma di consumare i surgelati almeno 2 volte a settimana, una percentuale che sale al 70% tra gli under 35 e le famiglie con figli piccoli, che si rivelano i consumatori più frequenti.

3 italiani su 4 (74%) dicono di aver messo in freezer, negli ultimi due anni, prodotti surgelati mai provati prima. C’è poi una classifica delle preferenze: vegetali, prodotti ittici e pizze rimangono le tipologie più consumate.

 

Fonte: IIAS, Dossier ” 1963-2023 60 anni di innovazione dei surgelati”

 

Surgelati e prodotti “iconici”

Ci sono una serie di prodotti particolarmente rappresentativi del settore surgelati. I bastoncini di pesce, per esempio, consumati da oltre 10 milioni di famiglie. I vegetali: nel 2021 ne sono stati consumati oltre 250 mila tonnellate. Le pizze surgelate. E le patatine fritte, che da sole rappresentano quasi il 15% del volume totale degli alimenti surgelati consumati in Italia. Negli anni si sono poi affermati anche i piatti pronti che richiamano la tradizione gastronomica.


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