bambina mangia mela

Consumo di frutta e verdura. 5 porzioni al giorno solo per un italiano su dieci

Solo un italiano su dieci consuma la giusta quantità di frutta e verdura, quella raccomandata per una corretta e sana alimentazione: 5 porzioni al giorno. Questa abitudine è ancora poco diffusa e coinvolge una quota di persone che non arriva mai a superare il 12% anche fra i maggiori consumatori, fra coloro che in effetti sono più propensi a rispettare questa indicazione. È infatti un comportamento che cresce con l’avanzare dell’età, è più frequente fra le donne, fra persone senza problemi economici e più istruite.

La sorveglianza ISS

I dati vengono dal sistema di sorveglianza Passi e Passi d’argento coordinati dall’ISS (Istituto superiore di sanità) e pubblicati online in questi giorni. I dati, relativi al periodo 2016-2019, riguardano una serie di temi quali attività fisica, sovrappeso e obesità, consumi di frutta e verdura, consumo di alcol, abitudine al fumo, fumo passivo.

Per la prima volta escono contemporaneamente. Oltre alle tendenze sul fumo – è in discesa la prevalenza di fumatori ma bisogna fare attenzione ai prodotti quali sigarette elettroniche e sigarette di tabacco senza combustione, che potrebbero conquistare nuove fette di mercato – continua il trend in aumento di obesità e sedentarietà che coinvolge la gran parte del Paese e in particolare le Regioni del Sud. Continua e si conferma anche il trend in aumento del bere a rischio nelle Regioni del Nord Italia.

 

 

verdura
Verdura

 

Frutta e verdura, five a day

I dati sul consumo di frutta e verdura fotografano un quadro ancora lontano dal rispetto delle linee guida dell’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità. Questa raccomanda un consumo giornaliero di 400 grammi di frutta e verdura, corrispondente a circa cinque porzioni (five a day).

«Un regime alimentare di tipo mediterraneo, ricco di frutta verdura, cereali, legumi e povero di sodio, di zuccheri complessi e di cibi di origine animale, è favorevole non solo a un buono stato di salute ma anche in linea con il rispetto dell’ambiente – si legge sul sito dell’ISS –  Contrariamente alle raccomandazioni, i consumi giornalieri stimati a livello globale sono di gran lunga inferiori ai valori indicati: 94 grammi di frutta vs 200-300 g consigliati e 190 grammi di verdura vs 290-430 g considerati ottimali».

 

consumo frutta e verdura per regioni
Consumo di frutta e verdura. Fonte: ISS Sorveglianza Passi 2020

 

Il consumo di frutta e verdura in Italia

«In Italia, meno di 5 adulti su 10 consumano 1-2 porzioni di frutta o verdura al giorno, 4 su 10 ne consumano 3-4 porzioni, mentre appena 1 su 10 ne consuma la quantità raccomandata dalle linee guida per una corretta alimentazione, ovvero 5 porzioni al giorno (five a day). Una piccola quota di persone (meno del 3%), dichiara di non consumare né frutta né verdura».

L’andamento è diverso a seconda delle regioni: l’adesione alle cinque porzioni al giorno scende molto nel Centro-Sud rispetto alle regioni del Nord Italia, ad eccezione delle Isole in cui il consumo di 5 porzioni al giorno è fra le più alte. Dal 2008 inoltre la quota di persone che aderisce al five a day resta sostanzialmente stabile e si intravede un aumento significativo solo nelle Regioni del Centro Italia dal 2013, sostenuto da un aumento della quota di persone che consuma mediamente più porzioni di frutta e verdura, ma una riduzione nelle regioni settentrionali.

Il dato positivo è che quasi la metà della popolazione consuma almeno tre porzioni di frutta e verdura al giorno. Sono alimenti, insomma, presenti sulle tavole anche se non ancora in quantità raccomandate. E incidono diversi fattori, quali risorse finanziarie, livello di istruzione, età e genere femminile.

«Se l’adesione al five a day resta un’abitudine di pochi, quasi la metà della popolazione consuma almeno 3 porzioni di frutta o verdura al giorno; le caratteristiche di chi ha comunque questa buona abitudine restano significativamente associate al genere femminile, all’età, al vantaggio socioeconomico, per risorse finanziarie, livello di istruzione e cittadinanza italiana, e alla residenza nelle regioni settentrionali».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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