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Dai pediatri un fumetto per spiegare il coronavirus ai bambini
Trovare le parole per raccontare il coronavirus ai bambini si può, dice la Federazione dei medici pediatri che ha realizzato un fumetto con sette regole per spiegare e indicare come limitare i contagi senza farsi prendere dalla paura
Il coronavirus spiegato ai bambini. Magari i piccoli troveranno delle risorse in più rispetto a quelle messe in campo dagli adulti per fronteggiare la situazione di crisi e di caos che si è creata in tutta Italia. Ma «trovare le parole per raccontare il nuovo Coronavirus ai bambini si può e si deve», dicono i pediatri che hanno deciso di realizzare un fumetto con sette regole, in formato poster, che verrà messo in oltre 7 mila studi. L’obiettivo è spiegare senza allarmare e indicare, con parole semplici, come ridurre il rischio di contagiarsi e contagiare, dal lavarsi le mani all’usare solo fazzoletti di carta.
«Nell’incredibile flusso di notizie che arrivano sull’epidemia, a cui sono inevitabilmente esposti anche ai più piccoli, c’è il rischio che siano travolti dalla paura e non riescano a indirizzare la loro attenzione sulle poche notizie importanti per loro, anche per contribuire a prevenire la diffusione del virus e il contagio». Da qui l’idea dei pediatri della Fimp, Federazione italiana medici pediatri, che da oggi in oltre 7 mila studi diffonde un poster rivolto ai bambini col fumetto e le regole per un corretto stile di vita e di igiene.
«I bambini ci guardano – dice Mattia Doria, Segretario nazionale alle Attività Scientifiche ed Etiche della FIMP – e dobbiamo trovare le parole per spiegare loro cosa sta succedendo, con sincerità e chiarezza, trasmettendo al contempo fiducia nel futuro. Potremmo restare sorpresi dalla reazione seria e composta dei più piccoli: siamo certi che sapranno fare la loro parte, se correttamente informati sul ruolo che possono avere nel contenere il contagio di amici, genitori e nonni».
I bambini capiscono più di quanto crediamo, ed è necessario spiegare loro la situazione e insegnare cosa possono fare per aiutarci. Ma occorre usare le parole giuste. Da oggi questo poster sarà in tutti gli studi pediatrici#coronavirusitalia https://t.co/uigPOr23hI
— FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri (@FimpP) March 4, 2020
Le regole dei pediatri
«Le nostre regole – prosegue Doria – sono semplici: usare solo fazzoletti di carta, metterli nello zaino prima di andare a scuola e gettarli in un secchio dopo l’uso; lavarsi sempre le mani prima della merenda e non metterle in bocca; non toccarsi naso e occhi; tossire e starnutire nel braccio; non scambiarsi materiali scolastici e merende; chiedere a mamma e papà di portare i figli ogni giorno a giocare all’aria aperta e di arieggiare spesso le stanze della casa».
Fra l’altro una serie di indicazioni che riportano regole sempre valide. Dice il presidente Fimp Paolo Biasci: «Siamo certi di poter contare sulla collaborazione dei bambini. Sono possibili grandi alleati nell’epidemia di Covid-19 e questa è comunque un’opportunità per tutti, perché imparino bene regole di igiene e comportamenti validi sempre, ma in particolare per evitare il contagio di tutte le malattie a trasmissione aerea che incontreranno nella vita».

