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Informazioni di salute, un italiano su due chiede a dr Google (foto pixabay)

Un italiano su due cerca informazioni di salute su dr Google. Gli italiani si informano sempre di più su salute e prevenzione. E qui c’è di sicuro lo zampino della pandemia (ma non solo, perché la tendenza era già in aumento). La metà, il 51%, sceglie di cercare informazioni su internet e questo comportamento è trasversale a tutte le età.

Quali sono le informazioni di salute che gli italiani cercano online? Soprattutto ricerche legate a disturbi specifici, poi altre informazioni generali su corretti stili di vita e vaccini. Compare anche la ricerca di informazione sul benessere mentale, su ansia e stress, in crescita negli ultimi anni. Otto su dieci dicono di seguire sui social influencer o esperti di salute, soprattutto medici e farmacisti. Sembra il profilo di un internauta abbastanza consapevole, quello che emerge da una ricerca Ipsos, anche se rivolgersi a dr Google e ai motori di ricerca (lo fanno otto su dieci) può non rappresentare la fonte di informazione più sicura al mondo se ci si convince di poter ottenere anche una diagnosi e non un semplice chiarimento. Dopo essersi informati su internet, quasi sei italiani su dieci tornano dal medico curante (e per fortuna, verrebbe da aggiungere).

Gli italiani cercano più informazioni di salute…

Gli italiani si informano sempre di più su salute e prevenzione e Internet ha un ruolo sempre più importante, non solo per i giovani. Il dato viene da una ricerca presentata da Ipsos nell’ambito di Cosmofarma “Incontri Riavvicinati”, la fiera dell’Healthcare, Beauty care e servizi legati alla farmacia, che si è appena chiusa.

Negli ultimi 12 mesi l’85% degli italiani si è informato su salute e prevenzione, in crescita rispetto al 73% del 2020 e al 42% del 2016. Una conseguenza del Covid, sicuramente, ma non solo, visto nel medio periodo il trend era già in aumento, spiegano gli analisti di Ipsos.

… e uno su due cerca informazioni su internet

Come si informano gli italiani sui temi legati alla salute? Utilizzando una pluralità di fonti. Il 66% si rivolge al medico generico ed è in crescita negli ultimi due anni la quota di chi si rivolge a uno specialista (dal 43 al 50%). Un italiano su due, inoltre, sceglie di cercare informazioni su internet (il 51% nel 2022, era il 47% nel 2020) ed è una percentuale stabile in tutte le fasce di età. Anche tra i senior, chi si informa sul web è il 42%.

 

Back to school, cosa cercano gli utenti in rete?
Un europeo su due cerca informazioni sanitarie online

 

Quali informazioni di salute online?

Le informazioni sulla salute che gli italiani cercano su internet sono, per il 63% dei casi, ricerche legate legate a disturbi specifici. Ci sono poi le informazioni su integratori e sui corretti stili di vita (41%), i vaccini (40%), i farmaci che non hanno bisogno di ricetta (37%) e il benessere mentale (18%). Su quest’ultimo argomento, dice l’indagine, sono soprattutto ansia e stress i temi più ricercati su internet, con una tendenza in aumento dal 2017 a oggi.

Nella ricerca di informazioni sulla salute, l’81% si rivolge ai motori di ricerca (dr Google appunto) mentre poco più di un terzo, il 36%, va direttamente su siti già conosciuti. Il 24% guarda sui social, il doppio rispetto a due anni fa e con un trend anche in questo caso in crescita.

Infine l’8% ascolta podcast sui temi legati alla salute, percentuale che sale al 16% nella fascia tra i 18 e i 34 anni e che in futuro è destinata a crescere ulteriormente. Fra chi cerca informazioni sui social, l’83% dichiara di seguire influencer o esperti di salute, soprattutto medici e farmacisti. La stragrande maggioranza (l’80%) dice di seguirne i consigli e di fidarsi più di quanto non abbia fiducia genericamente nel web.

Internet non basta (per fortuna)

«Ma internet da solo non basta», dice l’indagine Ipsos.

«Dopo essersi informato in Rete, il 57% delle persone torna dal suo medico curante o si rivolge al farmacista (il 33%) per approfondire e prendere decisioni. Per fare un acquisto, infatti, per il 64% delle persone è importante il consiglio del farmacista e il 56% vuole vedere fisicamente il prodotto prima di comprarlo. Sia nella ricerca di informazioni sia nell’acquisto dei farmaci, dunque, il mondo offline si integra e si dovrà integrare sempre di più con l’universo online».

Quando si guarda agli acquisti di prodotti di salute, farmaci e integratori, emerge la centralità della farmacia dove continuerà a comprare il 57% delle persone. Il 17% invece già oggi acquista online, quota che si stima salirà al 28% nel 2025. Gli acquisti online riguardano soprattutto farmaci da banco, integratori e cosmetici. I vantaggi riconosciuti all’ecommerce sono soprattutto due, la convenienza e la comodità anche come risparmio di tempo. Anche in futuro però, dice Ipsos, online e offline si integreranno sempre di più.


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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