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L'Antitrust boccia la promozione e la vendita di Idro Keratin

Ripristina il colore naturale, combatte l’invecchiamento dei capelli, e dopo 120 giorni questi sono già più scuri del 66%. Ma bisogna affrettarsi, mettersi in lista per comprare l’integratore alimentare perché ce ne sono solo mille pezzi. E sono venduti online in “promozione” a una sessantina d’euro invece che a 249 euro. Un’occasione sì, per ma il venditore. L’Antitrust ha aperto un procedimento sulla commercializzazione e sulla vendita online dell’integratore Idro Keratin e ha deciso di multare la società che lo vendeva, Leads Marketing, con una sanzione amministrativa di 25 mila euro.

 

integratori alimentari

 

Idro Keratin, la pratica commerciale contestata

Claim ingannevoli e pratica commerciale scorretta, ha detto l’Antitrust.

Idro Keratin veniva venduto sul sito https://biobeauteshop.com. Veniva commercializzato come integratore alimentare “a base di cheratina idrolizzata che serve per la ripigmentazione dei peli e dei capelli su tutto il corpo”, attraverso «vanti pubblicitari privi di fondamento in relazione alla natura, alle caratteristiche del prodotto offerto e ai risultati che si possono attendere dal suo utilizzo, nonché alla sua disponibilità».

Il procedimento riguarda poi la vendita online, priva delle autorizzazioni ministeriali. E i riferimenti alla scarsità del prodotto: online si invitavano i consumatori a iscriversi in una lista di attesa per rientrare nei primi cento aspiranti acquirenti.

Il claim dell’integratore

L’integratore veniva pubblicizzato con le solite proprietà miracolose. Il claim principale era “ridona il colore naturale ai tuoi capelli senza sostanze tossiche e senza controindicazioni …fa riacquistare colore ai tuoi capelli”. Si dice anche che “con l’uso continuativo del prodotto viene meno la necessità di fare uso delle tinte che sono tossiche”.

La promozione online spiegava che l’integratore aiutava le radici dei capelli a ripristinare il colore naturale e combatteva l’invecchiamento precoce del capello. Addirittura dava la tempistica degli effetti attesi: “Scurisce i colori dei capelli fino al 66% dopo 120 giorni di trattamento ma già dopo 30 giorni i risultati sono inequivocabili”. Il prodotto veniva inoltre presentato come “Novità mai arrivata in Italia”.

Il prezzo dell’affare? Idro Keratin veniva venduto online al prezzo definito promozionale di 59,99 euro (invece di 249 euro). Il professionista diceva però di avere “a disposizione solo 1000 pezzi al momento” e invitava i consumatori a compilare il modulo presente sul sito “per entrare nella lista d’attesa per l’acquisto”.

 

capelli

 

Antitrust: claim ingannevole e pratica commerciale scorretta

Durante il procedimento non sono arrivate argomentazioni difensive. Tutta l’impalcatura della promozione e della vendita è stata bocciata dall’Antitrust.

Il professionista, argomenta l’Autorità garante della concorrenza, «non ha fornito alcuna prova circa i dati riguardanti la vantata efficacia dell’integratore alimentare contro l’invecchiamento precoce dei capelli, l’innovatività della sua formula, nonché la scarsità dei pezzi disponibili per la vendita».

I claim sono ingannevoli in quanto «idonei ad indurre in errore i consumatori circa l’effettiva natura e la reale efficacia del prodotto e ad orientare significativamente le scelte di acquisto degli stessi consumatori, sfruttando la loro accresciuta sensibilità verso le tematiche salutistiche e di cura della persona».

Il claim sulla scarsità del prodotto può alterare l’acquisto libero e consapevole perché induce i consumatori ad affrettarsi.

Altra pratica commerciale ingannevole riguarda il fatto che non ci sono le vantate autorizzazioni ministeriali. Il professionista afferma che l’integratore è autorizzato dal Ministero della Salute. Questo però non risulta: nel Registro degli integratori tenuto dal Ministero non ci sono notifiche dell’integratore.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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