crema solare

Non c'è estate senza la (giusta) crema solare

Non c’è estate senza crema solare. E non c’è estate senza la necessità di proteggere la pelle dai raggi del sole, che fanno sì bene all’abbronzatura, all’umore e anche alla bellezza, ma vanno gestiti con accortezza per evitare che il bagno di sole si trasformi in un bagno di dolore a causa delle scottature.

Quando si parla di protezione della pelle e prodotti solari, quali sono gli orientamenti dei consumatori? Una ricerca di Everli – marketplace della spesa online – ha esaminato i propri dati (gli acquisti fatti dagli utenti online e su app, nel 2020 e nel 2019) e ha indagato le abitudini di acquisto degli italiani quando si tratta di prodotti solari. Inoltre, grazie al coinvolgimento di MioDottore, ha delineato cinque regole d’oro per utilizzare correttamente le protezioni solari.

Solari e abitudini di acquisto

I consumatori italiani sembrano sempre più consapevoli dell’importanza della protezione solare. Nel 2020 è aumentata a tripla cifra (+157%) a livello nazionale la spesa per i solari rispetto al 2019, fra prodotti per la protezione della pelle, di labbra e capelli.

I prodotti più apprezzati per la protezione della pelle sono quelli per i bimbi e i solari ad alta protezione, meglio se in formato spray. Un po’ indietro le vendite di creme doposole, pur importanti per l’idratazione della pelle.

 

Estate, i consigli per una corretta protezione solare
Estate, i consigli per una corretta protezione solare

 

Che tipologia di solari preferiscono gli italiani?

«A livello nazionale, quando si tratta di mettere i solari nel carrello, il trend è chiaro: l’attenzione per i più piccoli è in cima ai pensieri dei consumatori, basti pensare che oltre un terzo della spesa per questa categoria merceologica è dedicato ai prodotti per bambini (33,5%). Seguono i prodotti ad alta protezione (31%) e chiudono questo speciale podio i doposole (11%) – purtroppo molto distanti dalle prime posizioni e molto vicini a quelle successive, occupate rispettivamente da oli abbronzanti e miscele a basso SPF (rispettivamente 10% e il 9%), segno che c’è ancora poca attenzione al nutrimento della pelle dopo l’esposizione, almeno per quanto riguarda l’utilizzo di prodotti specifici».

Everli ha poi gli esperti di MioDottore per scoprire come selezionare in autonomia i prodotti “giusti” tra gli scaffali e fornire 5 regole d’oro per godersi la tintarella senza preoccupazioni.

 

Quali solo i solari giusti per la protezione della pelle?

Bisogna fare attenzione al fattore di protezione SPF, a filtri e PAO (la stabilità nel tempo del prodotto).

A proposito del fattore di protezione SPF, ovvero il valore che indica la quantità di radiazioni filtrate, spiegano gli esperti di MioDottore: «Valori di SPF al di sotto di 30 non sono considerati idonei per una corretta protezione solare, soprattutto nei primi giorni di esposizione. Tale considerazione è valida solo se i prodotti sono utilizzati in modo corretto: per tutta la superficie corporea è necessaria l’applicazione di 35ml di prodotto, ovvero la quantità contenuta in una tazzina da caffe, da ripetere circa ogni 2 ore».

Per quanto riguarda il filtro solare? «Esistono due tipi di filtri, quelli chimici, che assorbono i raggi solari, e quelli fisici, che hanno azione coprente. Di regola, sono preferibili quelli fisici per le piccole zone come le labbra o le cicatrici e per i bambini, in quanto la pelle è più delicata e la barriera maggiormente fragile, quindi può assorbire i filtri di natura chimica potenzialmente dannosi. Attenzione al filtro chimico contenuto, alcuni ancora in commercio non sono di ottima qualità e sono potenzialmente dannosi, penetrano nella cute, sono rintracciabili anche nel latte materno, possono provocare allergia da contatto, allergia foto-mediata, irritazioni, in alcuni casi anche disturbi endocrinologici».

Bisogna tenere a mente che nella composizione delle creme solari sono presenti diversi eccipienti al fine di assicurare la stabilità nel tempo (ovvero la PAO: periodo dopo apertura espresso in mesi, ad esempio 6M). Altri fattori da considerare sono la spalmabilità, la resistenza all’acqua e al sudore e che prodotti di qualità non contengono parabeni, petrolati e siliconi.

Un utile consiglio generale è allora quello di preferire solari in crema per i bambini, comodi spray per gli adulti e per proteggere i capelli e gli stick per le parti delicate come labbra e cicatrici.

La 5 regole d’oro per utilizzare correttamente le protezioni solari

Ecco le regole da tenere a mente quando ci si espone al sole. Prima di tutto, bisogna tilizzare la quantità giusta di crema per ogni applicazione, da ripetere ogni due ore o in caso di doccia o bagno. Evitare poi le ore più calde della giornata. Fare attenzione alle giornate nuvolose e/o ventilate: il sole è comunque pericoloso anche se in queste occasioni si crede il contrario.

Non bisogna dimenticare di applicare la crema nelle zone più delicate come orecchie, ascelle, collo e decolleté. E poi evitare di indossare al sole profumi o repellenti antizanzare non specifici per il sole; prestare attenzione a piante, cibi e bevande a contatto con la pelle ed evitare l’esposizione prolungata se si assumono determinati farmaci (consultare il bugiardino).

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