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Compagnie aeree e disservizi, la storia si ripete?

Compagnie aeree sempre in primo piano nella seconda estate della pandemia. Il Movimento Consumatori denuncia che «Volotea e Lumiwings hanno comunicato le cancellazioni di voli nazionali e per l’Europa, giustificandole con l’evoluzione della pandemia e determinando notevoli incertezze e disagi, non solo per chi ha subito le cancellazioni, ma anche per chi ha prenotato viaggi ed è in attesa della partenza».

Compagnie aeree e disservizi, si riparte?

I consumatori lamentano che anche altre compagnie stanno cancellando voli o modificando gli orari, talvolta con la stessa argomentazione. E non è la prima segnalazione che arriva sulle compagnie aeree.

Già qualche giorno fa anche Federconsumatori aveva sottolineato che con l’arrivo dell’estate tornano le criticità con le compagnie aeree che si rendono responsabili – questo stanno denunciando i viaggiatori – di spostamenti di voli, cambiamenti di orario, rimborsi e biglietti emessi ma non goduti, cancellazioni di voli senza rimborso e pratiche che causano disagi.

 

trasporto aereo
I diritti dei passeggeri aerei non sono stati tutelati dalle Ue in pandemia

 

Movimento Consumatori: no a voucher, subito rimborsi

Il Movimento Consumatori sottolinea che l’aggravarsi della pandemia non limita ed esclude in alcun modo il diritto al rimborso che deve avvenire entro 7 giorni. Se la cancellazione viene comunicata entro 14 giorni dalla partenza, ricorda l’associazione, dovrà essere anche riconosciuta al passeggero la compensazione pecuniaria, pari a 250 euro per voli intracomunitari che coprono una distanza inferiore a 1.500 km e a 400 euro se la tratta è superiore. Il rimborso non potrà essere sostituito dall’assegnazione di un voucher.

MC – anche a seguito della recente indagine della Commissione europea su 16 grandi compagnie da cui è emerso che la maggior parte non ha rispettato le norme comunitarie sulla tutela dei consumatori – sta raccogliendo segnalazioni su possibili pratiche commerciali scorrette poste in essere dalle compagnie aeree per depositare eventualmente esposti all’Antitrust.

«Non si deve ripetere quello che è successo l’estate scorsa – dice Marco Gagliardi, responsabile settore trasporti e turismo di MC – quando nel far west dei cieli la pandemia è stata utilizzata come pretesto per la cancellazione di voli per i quali le compagnie aeree non avevano ricevuto abbastanza prenotazioni e per l’assegnazione di voucher al posto di rimborsi. Diversamente anche quest’anno l’Agcm sarà chiamata ad applicare le sanzioni».

Secondo una recente relazione della Corte dei conti europea, lo scorso anno durante la pandemia i diritti dei passeggeri aerei non sono stati tutelati. Si è fatto ampio ricorso ai buoni viaggi, i rimborsi sono stati ritardati, sono stati tortuosi o non sono arrivati affatto. Nonostante le raccomandazioni della Commissione europea, i passeggeri del trasporto aereo sono stati sottoposti a grandi differenze di trattamento. E spesso ci hanno rimesso di tasca propria. L’obiettivo dei consumatori è quello che evitare che questa estate la storia si ripeta.

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