Disservizi in vacanza, torna lo Sportello del Turista di Confconsumatori (Foto Oleksandr Canary Islands per Pexels)
Disservizi in vacanza, torna lo Sportello del Turista di Confconsumatori
Torna lo Sportello del Turista di Confconsumatori contro i disservizi in vacanza. Per tutta l’estate si potranno ricevere informazioni e assistenza su pacchetti turistici, cancellazioni e ritardi di voli, problemi di viaggio e soggiorno
Torna lo Sportello del Turista di Confconsumatori contro i disservizi in vacanza. Riparte infatti oggi, ormai al diciottesimo anno, questo presidio a tutela dei viaggiatori, attivo per tutta l’estate. Allo Sportello del Turista sarà possibile ricevere informazioni, consulenza e assistenza al telefono, online e anche in presenza – nelle tradizionali sedi situate tra le province di Catania, Messina e Ragusa – rispetto a tutti i disservizi e le problematiche in materia di turismo. Questo il nuovo indirizzo e–mail dedicato: sportelloturista@confconsumatori.it
«Anche il 2023 ci vede impegnati a fianco dei turisti contro soprusi, inadempienze e illegittime richieste – hanno dichiarato Marco Festelli, presidente di Confconsumatori e l’avvocato Carmelo Calì, Responsabile nazionale Trasporti e Turismo e vicepresidente dell’associazione – Ogni estate porta nuove segnalazioni di disservizi accanto a quelle ormai consolidate nel tempo. Da parte nostra aiuteremo i consumatori ad affrontare sia le une che le altre perché il consumatore ha diritto di godere a pieno di un periodo di svago e riposo».
Ma cosa bisogna tenere a mente durante l’estate? I disservizi in vacanza possono essere sempre molti e coinvolgere i pacchetti turistici con rincari imprevisti, ritardi o cancellazione dei voli, termini di recesso dagli acquisti poco noti (specialmente nell’online) e problemi di varia natura che rischiano di far saltare, o rendere molto amara, la vacanza magari prenotata da tempo. Confconsumatori ricorda alcune informazioni da tenere a mente.
Pacchetti turistici e aumento dei prezzi
Nel periodo di partenze potrebbero verificarsi richieste illegittime di integrazione del prezzo pagato al momento dell’acquisto del pacchetto. È importante, ricorda Confconsumatori, conoscere cosa prevede a riguardo il Codice del Turismo, in quale ipotesi l’aumento è consentito e a quali condizioni.
Innanzitutto, i prezzi possono essere aumentati soltanto se il contratto lo prevede espressamente. È opportuno, pertanto, controllare il contratto per verificare l’esistenza o meno della relativa clausola. Inoltre, un aumento di prezzo è possibile solo se comunicato almeno 20 giorni prima della partenza. Le richieste di integrazione che non rispettano tali termini sono illegittime e non potrebbero essere formulate: il consiglio è dunque di contestarle.
Le richieste di aumenti di prezzo, poi, non possono essere generiche ma sono possibili esclusivamente in conseguenza di modifiche riguardanti: a) il prezzo del trasporto di passeggeri in funzione del costo del carburante o di altre fonti di energia; b) il livello di tasse o diritti sui servizi turistici inclusi nel contratto imposti da terzi non direttamente coinvolti nell’esecuzione del pacchetto, comprese le tasse di atterraggio, di sbarco e d’imbarco nei porti e negli aeroporti; c) i tassi di cambio pertinenti al pacchetto.
Infine, se l’aumento di prezzo eccede l’8% del prezzo complessivo del pacchetto, il viaggiatore può accettare la modifica proposta oppure recedere dal contratto senza corrispondere spese di recesso o penalità. In caso di recesso, l’organizzatore può offrire al turista un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore. Se il pacchetto sostitutivo è di qualità o costo inferiore, il viaggiatore, se accetta, ha diritto a un’adeguata riduzione del prezzo. In ogni caso il consumatore non è obbligato ad accettare le soluzioni proposte e se decide di recedere l’organizzatore gli deve rimborsare tutte le somme corrisposte senza ingiustificato ritardo e in ogni caso entro quattordici giorni dal recesso.
L’aumento di prezzo è possibile solo previa comunicazione chiara e precisa su supporto durevole da parte dell’organizzatore al viaggiatore, unitamente alla giustificazione di tale aumento e alle modalità di calcolo. Attenzione ad alcuni particolari: la comunicazione deve contenere le modifiche proposte e la loro incidenza sul prezzo del pacchetto, l’indicazione di un periodo ragionevole entro il quale il viaggiatore è tenuto a informare l’organizzatore della sua decisione, le conseguenze della mancata risposta del viaggiatore entro il suddetto periodo e l’eventuale pacchetto sostitutivo offerto e il relativo prezzo.
Contratti di acquisto online, recesso entro 5 giorni
Esiste un termine ancora poco conosciuto dai consumatori: è possibile recedere dai contratti di acquisto online dei pacchetti turistici (che sono contratti a distanza negoziati al di fuori dei locali commerciali) entro 5 giorni dalla data della conclusione del contratto o dalla data in cui ricevono le condizioni contrattuali e le informazioni preliminari, se successiva.
Bisogna prestare massima attenzione perché si tratta di un termine più breve previsto espressamente dal Codice del Turismo rispetto a quello di 14 giorni previsto dal Codice del Consumo per i contratti a distanza. Il consumatore, se rispetta il termine, non deve motivare la propria scelta. Se dopo l’acquisto ci si accorge di aver pagato un prezzo troppo alto o se la vacanza non coerente con le proprie esigenze, può tranquillamente recedere.
Cancellazioni e ritardi aerei
Cancellazioni e ritardi aerei sono disservizi molto comuni. Spesso le compagnie tentano di sottrarsi agli obblighi previsti dal Regolamento Comunitario n. 261/2004, invocando presunte circostanze eccezionali. Confconsumatori consiglia ai passeggeri di insistere nelle richieste di compensazione pecuniaria, rimborso, risarcimento e riprotezione, diritti irrinunciabili dei passeggeri. In alcuni casi cancellazioni e ritardi sembra inoltre “programmati”, spiega l’associazione, perché molte cancellazioni sono avvenute con due settimane di anticipo e molti ritardi si attestano tra le due e le tre ore. Non trattandosi di casi isolati, dice Confconsumatori, è chiaro che in entrambe le circostanze le compagnie tentano di sottrarsi in tal modo al pagamento della compensazione pecuniaria.
Sportello del Turista, le sedi e i contatti
CATANIA (Viale della Libertà n. 221)
Contatti: 095.7049705 (durante gli orari di apertura) e 340.7289212 –
sportelloturista@confconsumatori.it
Orari di apertura: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 9 alle 13; Lunedì e Mercoledì dalle 15 alle 19
GIARRE (CT) (Via N. Tommaseo n. 121)
Contatti: 095.932573 (durante gli orari di apertura) – confconsumatorigiarre@hotmail.it
Orari di apertura: Mercoledì dalle 17 alle 20
MESSINA (Via Antonio Salandra n. 19, piano terra)
Contatti: 351.8647740 – confconsumatori.messina@gmail.com
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 16,30 alle 19,30 previo appuntamento telefonico
TAORMINA (ME) (Via Bastione n. 6)
Contatti: 329.3115995 – confconsumatori.taormina@gmail.com
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 18 previo appuntamento telefonico
RAGUSA (Via Dante n. 9)
Contatti: 348.0521494 – confconsumatorirg@alice.it
Orari di apertura: Mercoledì e Venerdì dalle 9 alle 13

