Prezzi, carrello della spesa a più 10,9%. Mai così alti dal 1983 (foto pixabay)

Bisogna andare indietro di 39 anni per trovare un carrello della spesa così pesante. L’inflazione corre e a settembre 2022 i prezzi del carrello della spesa aumentano del 10,9% su base annua (le stime parlavano dell’11,1%). Era dal 1983 che non si avevano prezzi così alti.

A settembre 2022 l’inflazione aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’8,9% su base annua (da +8,4% del mese precedente). Così l’Istat che conferma la stima preliminare e la corsa dei prezzi, specialmente per energia e beni alimentari. L’inflazione sui beni alimentari è arrivata infatti all’11,7%, seconda soltanto alla stangata su abitazione, acqua, elettricità e combustibili che segnano più 32,1% su base annua.

 

Istat prezzi al consumo per divisione di spesa, settembre 2022

Su i prezzi degli alimentari, carrello della spesa ai livelli top da 39 anni

Accelerano i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, che passano da +9,6% a +10,9%, e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,7% a +8,4%).

La nuova accelerazione dell’inflazione su base annuale dipende soprattutto dai prezzi dei beni alimentari: la loro crescita passa da +10,1% di agosto a +11,4%. Nel rialzo sono coinvolti sia i beni alimentari lavorati (da +10,4% a +11,4%) sia quelli non lavorati (da +9,8% a +11,0%).

Sulla crescita pesano anche i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,6% a +5,7%). Pur rallentando di poco, continuano a crescere in misura molto ampia, i prezzi dei beni energetici (da +44,9% di agosto a +44,5%) sia regolamentati (da +47,9% a + 47,7%) sia non regolamentati (da +41,6% a +41,2%); decelerano anche i prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +8,4% a +7,2%).

L’inflazione non è uguale per tutti

L’inflazione non è uguale per tutti. L’impatto è maggiore sulle famiglie con minore capacità di spesa. E sta aumentando. L’inflazione pesa infatti per l’11,6% sulle famiglie con minore capacità di spesa (in accelerazione rispetto al 9,8% del secondo trimestre) e del 7,6% per quelle più ricche e con maggiore capacità di spesa (prima era più 6,1%). Il differenziale inflazionistico si allarga e arriva al 4%.

«Bisogna risalire ad agosto 1983 (quando fu pari a +11,0%) per trovare una crescita dei prezzi del “carrello della spesa”, su base annua, superiore a quella di settembre 2022 (+10,9%) – commenta oggi l’Istat – Non sono, infatti, i Beni energetici a spiegare (se non per le conseguenze che la loro crescita così ampia ha innescato) la nuova accelerazione dell’inflazione, ma soprattutto i Beni alimentari (sia lavorati sia non lavorati) seguiti dai Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, in un quadro di crescenti e diffuse tensioni inflazionistiche. La crescita dei prezzi al consumo accelera per tutti i gruppi di famiglie, ma il differenziale inflazionistico tra le famiglie meno abbienti e quelle con maggiore capacità di spesa continua ad ampliarsi».

UNC: stangata sul cibo

Una catastrofe annunciata e una stangata sul cibo, rimarca ancora l’Unione Nazionale Consumatori. «Da un anno chiediamo di rimuovere le cause principali dell’inflazione, ossia i prezzi impazziti di luce e gas che oramai tutte le imprese hanno traslato sui prezzi finali destinati ai consumatori, ma nulla è stato fatto, dal tetto del gas al disaccoppiamento tra prezzo della luce e gas», dice il presidente dell’associazione Massimiliano Dona.

Fare la spesa è sempre più caro ed è stangata per la spesa alimentare.

«Solo per cibo e bevande, infatti, una famiglia pagherà in media 660 euro in più su base annua – spiega Dona – Una stangata che sale a 900 euro per una coppia con 2 figli, 812 per una coppia con 1 figlio. Il record spetta alle coppie con 3 figli che per prodotti alimentari e bevande analcoliche avranno una batosta pari a 1075 euro».

L’inflazione all’8,9% si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in una maggiore spesa di 2953 euro su base annua per una coppia con due figli, di cui oltre 900 solo per il carrello della spesa, stima l’UNC. Per una coppia con 1 figlio, la mazzata annua è pari a 2736 euro. Le famiglie numerose sono quelle più colpite, con un rincaro annuo di oltre 3330 euro di cui oltre 1100 euro solo per i beni alimentari e la cura della casa e della persona.

Codacons: tsunami economico

L’inflazione all’8,9%, calcola il Codacons, determina una stangata per gli italiani, considerata la totalità dei consumi di una famiglia “tipo”, pari a + 2.734 euro annui, conto che sale a +3.551 euro per una famiglia con due figli. Uno “tsunami economico senza precedenti”, prosegue l’associazione, con una crescita dei prezzi che si aggraverà.

«Devastanti i dati sugli alimentari, i cui listini salgono a settembre dell’11,7% – analizza il Codacons – Tradotto in cifre, equivale ad una maggiore spesa solo per il cibo pari a +652 euro annui per la famiglia tipo, +876 euro per un nucleo con due figli».

 

Consumatori, il 18 ottobre assemblea nazionale contro caro vita e caro energia

 

Federconsumatori: aumentano le disuguaglianze

Alla luce di tassi così elevati, spiega Federconsumatori, le ricadute per le famiglie saranno pesantissime, con aggravi di spesa di oltre 2600 euro l’anno a famiglia, di cui quasi 640 solo per il settore alimentare.

C’è poi il fatto che i rincari «colpiscono in maniera disuguale le famiglie e le aree del Paese, aumentando le disparità e le disuguaglianze a svantaggio delle famiglie meno abbienti e delle zone più fragili – sottolinea Federconsumatori – Ecco perché si rende sempre più urgente che il Governo adotti tutte le misure necessarie a fronteggiare efficacemente questa grave situazione, definendo politiche di sostegno alle famiglie, nonché serie azioni di contrasto ad ogni fenomeno speculativo, sul piano nazionale e internazionale».

Questo andamento dei prezzi, insieme ai rincari del carrello della spesa e dell’energia, sono alla base della mobilitazione che i Consumatori stanno organizzando.

L’appuntamento è per domani con l’assemblea nazionale delle associazioni dei consumatori, aperta a a sindacati, imprese, esercenti e forze sociali, online a partire dalle 10 con una piattaforma di rivendicazioni e proposte per affrontare l’emergenza bollette, contenere gli aumenti dei prezzi che stanno mettendo a dura prova la vita quotidiana delle famiglie e ridurre la crescita delle disuguaglianze.

L’assemblea sarà aperta alle altre parti invitate e che potrà essere seguita in streaming sui siti e canali social delle organizzazioni promotrici e attraverso la piattaforma Zoom al seguente link:

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_4IGZ6ExWTPmfhw2FQiWIww


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