Influencer marketing, Antitrust sanziona Big Luca e accetta impegni per altri influencer (Immagine generata dall'AI, Foto di Malinaphotocz da Pixabay)

Influencer che promuovevano consigli a pagamento su guadagni facili, esempio di “modelli vincenti”, talvolta col corredo di follower non autentici e naturalmente senza informare i consumatori della natura pubblicitaria della loro attività. Nel mirino dell’Antitrust sono finiti diversi influencer e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso ora le istruttorie accettando gli impegni e, in un paio di casi, comminando sanzioni.

L’Antitrust ha infatti chiuso le istruttorie nei confronti di Luca Marani, Alessandro Berton, Hamza Mourai, Davide Caiazzo, Luca De Stefani e Michele Leka. Nei confronti dei primi quattro i procedimenti sono stati chiusi con impegni, mentre De Stefani e Leka sono stati sanzionati per complessivi 65 mila euro.

Le attività contestate agli influencer

Le istruttorie, spiega l’Antitrust in una nota, erano state avviate a luglio 2024 perché “gli influencer pubblicavano sistematicamente, su piattaforme social e siti internet, foto e/o video in cui venivano offerti consigli a pagamento per ottenere “importanti guadagni facili e sicuri”, sulla falsariga del modello vincente da loro incarnato, senza peraltro utilizzare alcuna dicitura di advertisement per informare i consumatori della natura pubblicitaria dei contenuti diffusi. Inoltre non venivano evidenziati adeguatamente elementi rilevanti per le decisioni di acquisto come il costo dei beni e/o dei servizi offerti”.

Per Luca De Stefani, alias Big Luca, l’Antitrust ha accertato due pratiche commerciali scorrette e ha deciso una multa di 60 mila euro. La prima pratica riguarda la promozione enfatica, in rete, di “guadagni facili e sicuri anche ricorrendo ad affermazioni ed endorsement – questi ultimi da parte di brand, testate giornalistiche, reti e programmi televisivi – non immediatamente verificabili, senza, peraltro utilizzare, nelle comunicazioni commerciali, alcuna dicitura di advertisement e senza evidenziare adeguatamente elementi rilevanti per le decisioni di acquisto”.

La seconda pratica è il vanto di una popolarità “falsata dalla presenza di follower non autentici sul profilo Instagram utilizzato e di testimonianze e recensioni esclusivamente positive e non immediatamente verificabili”.

Per Michele Leka l’Antitrust ha accertato una pratica commerciale scorretta, con sanzione di 5.000 euro, consistente nel pubblicare foto e video sulla piattaforma social TikTok per offrire indicazioni e consigli di facile attuazione così da ottenere significativi risultati economici.

 

Influencer, indagine Ue: solo il 20% dichiara quando i post sono pubblicitari (Foto George Milton per Pexels)

 

Influencer, gli impegni accettati

L’Autorità ha invece chiuso i procedimenti nei confronti di Marani, Berton, Mourai e Caiazzo senza accertare le infrazioni ma accettando alcuni impegni tra cui quello di rimuovere le espressioni che enfatizzano guadagni facili o privi di rischi da tutti i canali social e siti internet utilizzati. Inoltre i quattro influencer si sono impegnati a inserire disclaimer pubblicitari; a rimuovere dai propri profili social follower non autentici e a monitorarli con strumenti idonei; ad adeguare la compliance dell’attività svolta online alla normativa consumeristica.

Questi interventi, conclude l’Autorità, si inseriscono in una più ampia iniziativa volta a garantire trasparenza e correttezza nel settore dell’influencer marketing, in particolare per rendere evidente la natura pubblicitaria dei contenuti diffusi online. A gennaio 2025 erano stati conclusi con esiti positivi gli interventi di moral suasion nei confronti di Ludovica Meral Frasca, Sofia Giaele De Donà, Milena Miconi e Alessandra Ventura.

Parliamone ;-)