Influenza aviaria, EFSA: diminuisce nel pollame, molto colpiti i gabbiani (Foto di David Mark da Pixabay)

Diminuisce l’influenza aviaria nel pollame in Europa ma sono pesantemente colpiti i gabbiani. E si segnalano due casi nei gatti e uno in un cane, oltreoceano. Il rischio per la popolazione generale europea rimane comunque basso. Sono gli ultimi aggiornamenti sull’influenza aviaria diffusi dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Influenza aviaria, rischio basso per la popolazione in Europa

Il numero di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nel pollame è diminuito in Europa, ma i gabbiani continuano a essere pesantemente colpiti dal virus. Il focus viene dall’ultimo rapporto sull’influenza aviaria dell’Efsa, del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e del laboratorio di riferimento dell’UE (EURL).

“Il rischio per la popolazione generale in Europa rimane basso, ed è da basso a moderato per i lavoratori e altre persone a contatto con uccelli e mammiferi potenzialmente infetti e morti”, evidenzia l’Efsa.

 

Influenza aviaria, Efsa/Ecdc: focolai nei volatili, “basso rischio” per la popolazione generale (Foto di Ciarán Ó Muirgheasa da Pixabay)

L’influenza aviaria colpisce i gabbiani

Il report sull’influenza aviaria diffuso oggi evidenzia che i focolai nel pollame si sono verificati meno frequentemente nei mesi di marzo e aprile rispetto al precedente periodo di riferimento (dal 3 dicembre 2022 al 1° marzo 2023) e rispetto alla primavera del 2022. Il rilevamento di casi nei volatili selvatici in marzo e aprile è diminuito rispetto al precedente periodo di riferimento, ma è invece aumentato rispetto alla primavera del 2022.

Il virus ha mostrato di adattarsi bene agli uccelli selvatici, colpendo pesantemente i gabbiani comuni e aumentando la mortalità delle specie selvatiche minacciate come il falco pellegrino”.

L’influenza aviaria ha continuato a espandersi nelle Americhe e dovrebbe raggiungere l’Antartide nel prossimo futuro. Per la prima volta sono state rilevate infezioni in sei specie di mammiferi. Sono stati segnalati due casi in gatti negli Stati Uniti e un caso in un cane in Canada. Come misura precauzionale, l’Autorità raccomanda di evitare che gli animali domestici siano esposti ad animali morti o malati nelle aree colpite da influenza aviaria.

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