Treni Alta Velocità, Federconsumatori: serve un tavolo urgente per i disservizi (Foto Pixabay)

L’ennesimo guasto tecnico sulla linea dell’Alta velocità Roma-Napoli ha causato ieri ritardi fino a due ore nella circolazione ferroviaria. Segnalato in prima mattinata, Ferrovie ha comunicato che la circolazione ferroviaria sull’Alta velocità Roma-Napoli è tornata regolare dalle 13.45, con effetti sulla mobilità che hanno contato rallentamenti fino a 120 minuti e variazioni per l’AV. Ma Il disservizio di fine marzo non è certo il primo. Federconsumatori ha chiesto un tavolo urgente per affrontare i problemi del trasporto ferroviario.

Treni, “ennesimo disservizio”

L’ennesimo disservizio che si abbatte sui passeggeri: dall’estate scorsa abbiamo perso il conto dei disagi – commenta l’associazione – Ormai chi si mette in viaggio sulla rete ferroviaria sa che con alta probabilità dovrà fare i conti con ritardi, disservizi o possibili cancellazioni, per i motivi più disparati. Guasti e imprevisti possono accadere, quello che non può accadere è che diventino la normalità”.

Per Federconsumatori “sarebbe ora di dotare il Paese di un trasporto ferroviario all’altezza di questo nome, adottando ogni misura per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, da tempo ormai fortemente minato. Ciò che accade, ormai da mesi, è inaccettabile, per di più a fronte di tariffe elevate e di continui aumenti dei biglietti (si pensi solo che, stando alle rilevazioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, per viaggiare a Pasqua i biglietti dei treni hanno dei sovrapprezzi di circa il 51%)”.

Il riferimento è all’aumento delle tariffe che l’associazione ha già segnalato in vista degli spostamenti previsti per le feste pasquali. Fra il 18 e il 22 aprile, per tratte andata e ritorno, Federconsumatori segnala che i costi dei viaggi in treno aumentano mediamente del +51%, con picchi fino al +98% (Milano-Firenze). Da segnalare anche il più 47% (rispetto a marzo) dell’AV Roma-Napoli e il più 79% della Milano-Napoli.

“Al Ministero e alla società chiediamo con urgenza di aprire un confronto per affrontare le criticità e individuare soluzioni adeguate – afferma Federconsumatori – Ai passeggeri coinvolti dagli ennesimi ritardi, inoltre, ricordiamo che hanno diritto a rimborsi e indennizzi, come previsto dal Regolamento (UE) 2021/782 e dalla Carta dei Servizi delle società di trasporto ferroviario”.

L’associazione ricorda che a seconda del caso e della tipologia del treno varia il rimborso del biglietto: per ritardi compresi tra 30 e 59 minuti sui treni veloci è riconosciuto un bonus pari al 25% del prezzo del biglietto; per ritardi superiori a 60 minuti, è possibile ottenere un rimborso del 25% del prezzo del biglietto; per ritardi oltre 120 minuti, il rimborso sale al 50%. In ogni caso, per ritardi prolungati, le compagnie devono garantire informazioni puntuali e, se necessario, ristoro o sistemazioni alternative.

Una lunga scia di disagi

Non è il primo grande disservizio che si verifica negli ultimi mesi nel trasporto ferroviario. Sono diversi i casi di circolazione bloccata, treni fermi e in forte ritardo che si contano di recente. A ottobre 2024 fra Roma Termini e Tiburtina; a gennaio a Milano e poi a Roma e poi ancora i disservizi al Sud; giorni di problemi e incidenti che hanno esasperato i viaggiatori e “stressato” la circolazione ferroviaria.

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