Diamanti da investimento

Diamanti da investimento, c'è tempo fino al 20 settembre per costituirsi parte civile

Ancora pochi giorni per costituirsi parte civile nel processo sui diamanti da investimento. Chi aveva comprato diamanti presso banche e società, beni tuttora invendibili, può ancora costituirsi parte civile all’udienza del prossimo 20 settembre.

«Un’opportunità da non perdere per tutti i risparmiatori che avevano subito danni a seguito dell’acquisto di diamanti da investimento», afferma Confconsumatori, che sta assistendo oltre 300 danneggiati in tutta Italia.

 

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Diamanti da investimento, sentenza a favore dei consumatori

 

Il processo diamanti da investimento

Dal 19 luglio 2021 è avviato dinanzi al GUP del Tribunale di Milano il maxiprocesso che vede coinvolti 105 persone tra manager e dipendenti bancari, manager e dipendenti delle società di vendita degli pseudo diamanti da investimento.

I piccoli risparmiatori che non hanno già provveduto lo scorso luglio, hanno tempo fino alla prossima udienza del 20 settembre per richiedere la costituzione come parte civile nel processo. Se gli imputati non sceglieranno il rito abbreviato, aggiunge l’associazione, si potrà procedere anche nell’eventuale udienza dibattimentale (se ovviamente il Giudice dell’udienza preliminare disporrà il giudizio).

I capi di imputazione sono diversi e vanno dalla truffa aggravata a continuata, con gravi danni patrimoniali ai clienti delle banche indotti ad acquistare pietre preziose a prezzi spropositati spacciate come investimenti finanziari, autoriciclaggio e corruzione tra privati ai sensi dell’articolo 2635 c.c. Confconsumatori ha già depositato la propria costituzione di parte civile.

«Tutti coloro che avevano acquistato diamanti da investimento, presso le banche o direttamente dalle società coinvolte, anche coloro i quali hanno raggiunto accordi transattivi e ottenuto rimborsi parziali, potranno costituirsi parte civile – spiega l’associazione – per ottenere dai vertici e dipendenti delle società di vendita il ristoro dell’ulteriore danno patrimoniale (atteso che le pietre sono, ad oggi, invendibili) ed il danno morale conseguente al patimento per aver perso una parte importante dei loro risparmi. Chi ha avuto un rimborso semitotale potrà comunque costituirsi per richiedere il danno morale. Gli interessati possono rivolgersi all’indirizzo risparmio@confconsumatori.it oppure presso gli sportelli dell’associazione https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/».

Il caso dei diamanti

Il caso dei diamanti da investimento affonda le sue radici nel 2017 quando l’Antitrust ha deciso sanzioni per oltre 15 milioni di euro nei confronti di imprese e banche, per aver dato “informazioni ingannevoli e omissive” ai consumatori sulle modalità di offerta dei diamanti da investimento.

Alle società sono state contestate infatti informazioni ingannevoli sulle quotazioni di mercato dei diamanti, sull’andamento delle quotazioni e sulle prospettive di liquidità. Le banche sono state chiamate in causa perché proponevano l’investimento come bene rifugio e davano credibilità al materiale promozionale delle due società.

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