Cashback di Natale, rimborsi per oltre 222 milioni di euro. Consumatori segnalano transazioni non registrate

Virus sui Pos, MDC: il rischio è il contante

Covid e Pos, il vero rischio è sul contante e sulle banconote e i consumatori italiani lo sanno, preferendo sempre di più i pagamenti elettronici. È quanto dice il Movimento Difesa del Cittadino che interviene sul tema dei pagamenti e dei rischi di trovare tracce del coronavirus su Pos e contanti.

I controlli del Nas e il virus sui Pos

Sullo sfondo c’è la recente operazione dei Carabinieri del Nas e il controllo sulle sanificazioni anti-Covid nei supermercati. Il Nas ha trovato varie irregolarità nel 18% dei supermercati ispezionati.

Durante i controlli sono stati fatti tamponi alla ricerca del virus sulle superfici. E  le analisi hanno trovato la positività alla presenza di materiale genetico del virus in 18 casi riconducibili a carrelli e cestini impiegati dalle utenze, tastiere per il pagamento bancomat e carte di credito (POS), tasti delle bilance e dispositivi “salvatempo” impiegati dagli utenti per la lettura automatica dei prodotti acquistati.

 

 

fare la spesa con la mascherina
Sanificazioni anti-Covid nei supermercati, controlli Nas

 

MDC: meglio igienizzare i Pos che le banconote

«Igienizzare con regolarità i 3.5 di milioni di POS attivi in Italia è molto più semplice, economico ed efficace nella lotta contro il COVID-19 della sanificazione delle 4,3 miliardi di banconote e monete in circolazione in Italia che maneggiamo e portiamo a casa ogni giorno, senza contare che la stragrande maggioranza dei terminali è dotata del sistema contactless, per cui il contatto sui tasti non serve nella maggior parte delle transazioni», commenta Francesco Luongo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino.

 

I rischi? Sulle banconote

L’associazione di consumatori è impegnata da tempo nella tutela ed informazione dei cittadini per i pagamenti elettronici ed ha pubblicato nel 2019 una propria Guida ai Digital Payments.

MDC ricorda che il rischio contaminazione esiste soprattutto sul contante.

«Non bisogna dimenticare – prosegue l’associazione – quanto chiarito dall’OMS all’inizio della pandemia, secondo cui le cartemonete catturano ogni tipo di batterio o virus non certo solo il COVID-19, suggerendo quale “buona pratica” valida per tutti i casi quella di lavarsi le mani dopo aver maneggiato i soldi prima di toccare cibo o mangiarlo».

MDC sottolinea  anche i risultati di una ricerca indipendente condotta dagli scienziati della Oxford University, per cui le banconote europee contengono oltre 26.000 batteri, ma anche dell’Aviazione USA, pubblicata sulla rivista Scientific American, con il 94% dei dollari esaminati risultati infette da batteri come l’E-Coli, la salmonella e lo Staphilococcus aureus.

Una misura di cautela da ricordare dovrebbe essere quella di lavarsi e disinfettarsi le mani dopo l’uso di bancomat e sportelli al pubblico.

«Gli italiani – continua MDC – hanno dimostrato di aver capito che pagare con carte e bancomat soprattutto se contactless è più sicuro ed igienico che con i contanti. Gli ultimi dati sulla spesa degli italiani dimostrano come nel periodo gennaio-marzo le transazioni siano passate da 279,2 milioni a 385,3 milioni per un ammontare complessivo passato da 15 a 19 miliardi».

Nel caso dei piccoli pagamenti, i consumatori pagano sempre più spesso con carte i tabaccai. Nei primi tre mesi di quest’anno c’è in questo settore un aumento del 160% nel numero di transazioni e quasi un raddoppio degli importi da 54 a 104 milioni di euro.

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