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Sostenibilità, consumi e stile di vita. Le tendenze del 2021

La rivoluzione green richiede un cambiamento nelle abitudini di consumo. E la sostenibilità, questa grande promessa e richiesta del presente e del futuro, accompagnerà stile di vita e consumi nel 2021.

L’emergenza sanitaria della pandemia non ha distolto l’attenzione dei consumatori dal tema della sostenibilità, dice un’indagine Nomisma, e la sensibilità verso la tutela dell’ambiente si conferma una priorità per gli italiani.

«Nel corso del 2020 solo il 4% ha diminuito l’importanza attribuita ai temi ambientali nella loro quotidianità, a fronte di un 33% che ha visto crescere il ruolo rivestito dall’ambiente nelle scelte di tutti i giorni e di un 27% che ha sempre considerato l’ecosistema una priorità e continuerà a farlo anche nei mesi a venire».

 

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Nomisma Osservatorio Packaging del Largo Consumo 2021

 

Sostenibilità, stile di vita e tutela ambientale

A dirlo è l’Osservatorio Packaging del Largo Consumo, realizzato da Nomisma in collaborazione con SpinLife-Università di Padova. Sostenibilità e stile di vita andranno di pari passo anche quest’anno, mentre la tendenza a rivedere i modelli di consumo nella direzione della tutela ambientale tende a investire anche le scelte che riguardano il packaging. Questo infatti viene considerato un elemento a tutti gli effetti della sostenibilità dei prodotti.

Nel 2020 l’emergenza sanitaria non ha distolto l’attenzione degli italiani dai temi ambientali e un italiano su tre ha aumentato l’importanza data agli aspetti ambientali. “Ambiente e lotta al cambiamento climatico” devono rientrare nell’agenda politica dei prossimi anni, dicono gli italiani, dopo lavoro e occupazione, salute e sanità.

La top ten dei problemi ambientali che più preoccupa gli italiani comprende l’impatto ambientale della plastica. Non solo.

«Quasi 9 italiani su 10 sono preoccupati per l’impatto che le confezioni in plastica generano sull’ambiente, il 60% per il “climate change”, il 46% per la produzione e lo smaltimento dei rifiuti e il 41% per l’inquinamento atmosferico. La presenza di microplastiche in alimenti e bevande è invece un aspetto ambientale che allarma il 35% degli italiani, mentre il 31% teme per l’esaurimento delle risorse naturali».

 

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Nomisma Osservatorio Packaging del Largo Consumo 2021

 

Gli impegni degli italiani verso la sostenibilità

La sostenibilità investirà consumi e stile di vita. Almeno questo è quanto emerge dagli impegni che gli italiani dichiarano per il 2021.

Questi comprendono (più di prima) la promessa di comprare solo ciò di cui si ha bisogno, di usare mezzi di trasporto green, di ridurre lo spreco alimentare, di riparare le apparecchiature rotte invece di ricomprarle subito ex novo.

È soprattutto sul versante dei consumi che questi impegni sembrano avere un impatto maggiore. I consumatori dicono che compreranno più prodotti sostenibili, più prodotti locali e km zero e biologici. E preferiranno, ancora, prodotti con meno imballaggi o con imballaggi sostenibili.

«I dati raccolti certificano un approccio sempre più green rispetto agli stili di vita – evidenziano da Nomisma – Cresce di 15 punti percentuali la quota di chi utilizzerà i mezzi di trasporto green con regolarità (dal 24% di chi lo fa già oggi al 39% di chi lo farà nel 2021), aumenta invece la consumer base che ridurrà in maniera regolare lo spreco alimentare (dal 76% all’81%) e di quanti utilizzeranno costantemente elettrodomestici con programmi a basso consumo (dal 65% al 73%)».

Il 54% degli italiani dice che comprerà regolarmente prodotti fatti in modo sostenibili (più 23%). Il 50% acquisterà nei prossimi 12 mesi prodotti locali e a km zero (più 13% rispetto a oggi) e il 51% comprerà cibo a marchio biologico (più 8%).

 

 

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Nomisma Osservatorio Packaging del Largo Consumo 2021

 

Sostenibilità e packaging

«Altrettanto significativa, infine, la tendenza a preferire comportamenti di acquisto che tengano conto anche degli aspetti ambientali legati al packaging: il 65% degli italiani preferirà – nei prossimi 12 mesi – prodotti con poco imballaggio (+ 15 p.p. rispetto ad oggi); il 59% acquisterà prodotti che presentano un packaging sostenibile (+14p.p. rispetto ad oggi) e, di contro, il 57% ridurrà l’acquisto di quelli con imballaggi in plastica vergine non riciclata (+12 p.p. rispetto ad oggi)».

Per i consumatori, infatti, il packaging è un aspetto che contribuisce a definire la sostenibilità di un prodotto (insieme al metodo di prodozione, a origine e filiera, alla responsabilità etica e sociale).

I consumatori cercano insomma packaging sostenibile anche se non sono disposti a pagarlo di più.

«Per 1 italiano su 4 il principale driver di scelta dei prodotti alimentari è la presenza di una confezione sostenibile (il 26% nel caso di prodotti destinati alla cura della casa e all’igiene della persona). Non solo, un pack non sostenibile rappresenta un buon motivo di abbandono di una marca: negli ultimi 6 mesi, infatti, il 14% degli italiani ha smesso di acquistare prodotti a causa di una confezione che non presentava elementi di sostenibilità e più della metà degli intervistati ha dichiarato che potrebbe farlo nel 2021».

Allo stesso tempo, evidenzia l’Osservatorio Nomisma, gli italiani non sono disposti a pagare di più per avere imballaggi sostenibili. I consumatori si dimostrano anche poco soddisfatti rispetto alle informazioni che hanno per valutare la sostenibilità dei prodotti acquistati. Il 26% ritiene infatti di non disporre di tutte le informazioni utili a definire la sostenibilità di un prodotto e un ulteriore 64% vorrebbe saperne di più.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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