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Sprechi alimentari, la Ue vuole darsi obiettivi vincolanti di riduzione (foto pixabay)

La Commissione europea è al lavoro per arrivare a obiettivi legalmente vincolanti di riduzione degli sprechi alimentari. Per ridurre lo spreco di prodotti e cibo, Bruxelles ha avviato una consultazione pubblica sulla revisione della Direttiva quadro sui rifiuti (Waste Framework Directive), compresa la definizione di obiettivi di riduzione degli sprechi alimentari dell’UE. La revisione vuole migliorare il risultato ambientale della gestione dei rifiuti secondo i principi “ridurre-riutilizzare-riciclare” e l’attuazione del principio “chi inquina paga”. La consultazione pubblica sarà aperta fino al 16 agosto 2022.

Sprechi alimentari e obiettivi vincolanti di riduzione

Sostiene la Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides: «Le sfide poste al nostro clima e alla biodiversità, la pandemia di COVID-19 e i conflitti in corso rendono ancora più importante la transizione verso sistemi alimentari resilienti e sostenibili che proteggano sia le persone che il pianeta. Lo spreco alimentare è una delle maggiori fonti di inefficienza nei nostri sistemi alimentari. Dobbiamo intensificare i nostri sforzi per frenare tali sprechi. Introducendo obiettivi legalmente vincolanti per ridurre gli sprechi alimentari, intendiamo ridurre l’impronta ambientale dei sistemi alimentari e accelerare i progressi dell’UE verso il nostro impegno globale di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030».

La consultazione pubblica

La consultazione pubblica invita cittadini e parti interessate a esporre le loro idee su riduzione e prevenzione dei rifiuti, riduzione degli sprechi alimentari, sistemi di raccolta differenziata, incentivi normativi ed economici.

La Commissione europea sta infatti effettuando una valutazione d’impatto in preparazione della revisione della direttiva quadro sui rifiuti.

Gli obiettivi della revisione, spiega Bruxelles, sono quelli di «limitare la produzione di rifiuti, aumentare il riutilizzo, incrementare la preparazione efficiente in termini di costi per il riutilizzo e il riciclaggio di qualità, anche per gli oli usati e i rifiuti tessili». In questo contesto la Commissione esaminerà anche le opzioni strategiche per definire traguardi a livello europeo di riduzione degli sprechi alimentari.

Minore produzione di rifiuti, e una gestione più efficiente dei rifiuti, sono fondamentali nella direzione dell’economia circolare e del Green Deal Europeo.

«Stiamo lavorando – ha aggiunto il commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, Virginijus Sinkevičius – per fissare per la prima volta obiettivi di riduzione degli sprechi alimentari».

Sprechi alimentari da dimezzare entro il 2030

La riduzione dello spreco alimentare sta fra gli obiettivi dell’Agenda 2030 Onu di sviluppo sostenibile. Nel goal 12 Consumo e produzione responsabile, l’obiettivo 12.3 dell’Agenda Onu indica “Entro il 2030, dimezzare lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari nella vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura, comprese le perdite post-raccolto”.


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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