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Internet of things, presente e futuro

Il campo dell’internet of things, o internet degli oggetti, è attualmente il settore più dinamico e quello dal quale provengono le promesse più interessanti per il futuro della tecnologia. Dalle prime teorizzazioni a oggi sono stati compiuti passi avanti sbalorditivi, tanto è vero che il mercato italiano dell’internet of things, solo nell’ultimo anno, è cresciuto del 24% arrivando a valere oltre 6 miliardi di euro. Proprio da questa crescita bisogna partire per comprendere il fenomeno e farsi un’idea dei possibili sviluppi ai quali andrà incontro.

 

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Internet of things, presente e progetti futuri

 

Internet of things, dagli esordi al cinema

Il concetto alla base dell’internet of things parte ormai da lontano, quando nel 1999 venne coniata l’espressione al fine di indicare un sistema di oggetti che, attraverso un identificativo univoco, fossero in grado di scambiare informazioni. Per comprendere quanto all’epoca la cosa fosse avveniristica, basti pensare a come nella cultura popolare fossero inseriti elementi di fantascienza che, oggi, si avvicinano concettualmente a quanto è lecito aspettarsi dall’evoluzione tecnologica.

Già nel 1950 Ray Bradbury, esponente di punta della fantascienza, immaginava nel suo racconto The Veldt un sistema domestico volto a occuparsi delle faccende quotidiane, concetto talmente affascinante da tornare poi alla ribalta in numerosi esempi fra i quali possono ricordarsi il film Disney Smart House e perfino un episodio de I Simpson, House of Whacks, che ne fa la parodia mischiandola al film 2001: Odissea nello Spazio.

Gran parte degli elementi futuristici presenti nell’immaginario ormai da anni si ritrovano oggi nella domotica, ossia lo studio delle tecnologie atte a migliorare la vita all’interno dell’ambiente domestico. Dai termostati intelligenti alle serrature da aprire tramite smartphone, fino ad arrivare al coprimaterasso in grado di regolare la temperatura del letto in base alle abitudini dell’utente, il concetto di smart house si sta avvicinando lentamente ma inesorabilmente a quanto immaginato dai più visionari scrittori di mezzo secolo fa, insieme agli interrogativi sull’intelligenza artificiale.

Le potenzialità dell’internet of things

Le potenzialità dell’internet of things oggi emergono chiaramente anche in settori di primaria importanza come la sicurezza sul luogo di lavoro. Esempio emblematico in tal senso è quello di un’azienda impegnata nel campo dell’estrazione di diamanti, che ha deciso di mappare e delimitare le aree di intervento, per poi dotare i propri lavoratori di un braccialetto con sensore: nel momento in cui il segnale di tale sensore entra in comunicazione con l’area delimitata diventa chiaro che un lavoratore è nell’immediata prossimità della zona nella quale stanno operando macchinari potenzialmente pericolosi, rendendo così possibile intervenire tempestivamente. Il presupposto alla base è ovviamente una connessione con copertura locale affidabile: il collegamento alla rete ha permesso l’evoluzione di una serie impressionante di attività quotidiane e non, come nel caso di tornei di videogiochi che si sono improvvisamente trasformati in veri e propri eventi mondiali.

 

smartwatch

 

Smart car

La centralità della comunicazione sta alla base di tutti i progetti dell’internet of things, resi possibili precisamente grazie al fatto di poter comunicare attraverso la rete i dati che raccolgono. Basti pensare ai vari progetti che ruotano intorno al concetto di smart car: il fatto che le auto abbiano la possibilità di scambiare informazioni con quanto le circonda rende possibile aumentare la sicurezza degli automobilisti, oltre a incidere sul concetto stesso di copertura assicurativa. Sulla stessa linea si muovono i progetti sperimentali, e complementari, in termini di assistenza attiva alla guida: oltre alla sperimentazione della guida autonoma, sono già ampiamente operativi sistemi in grado di rilevare l’eccessiva vicinanza a un altro veicolo o il superamento della carreggiata, allertando il guidatore, fino ad arrivare a sistemi di frenata d’emergenza autonomi.

Smart health

In ottica futura, forte interesse si ripone nei settori smart metering, smart retail e smart health. Nello specifico, lo smart metering è già oggi ben avviato, con l’offerta di contatori per acqua, gas e corrente consultabili da remoto che permettono di monitorare i consumi e intervenire sull’erogazione. Lo smart retail si propone di raccogliere informazioni sul comportamento dei clienti all’interno dei punti vendita al fine di offrire servizi ulteriori e personalizzati, mentre lo smart health promette di rivoluzionare il campo delle cure mediche: si studiano dispositivi in grado di monitorare da remoto i valori di un paziente, in modo tale da ridurre le ospedalizzazioni e valutare a distanza, utilizzando i dati raccolti, eventuali anomalie che dovessero emergere, permettendo di intervenire tempestivamente.

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