Dispositivi intelligenti

Con la pandemia le case sono diventate più “intelligenti”. I consumatori che hanno potuto fare acquisti hanno accelerato sulla dotazione tecnologica e sulla smart home.

La casa è diventata sede di lavoro e di scuola, la cucina è tornata (almeno per un po’) centrale, e chi aveva le risorse ha investito in tecnologia per la casa. Oltre che in tecnologia di consumo.

Nei sette principali mercati europei, fra cui l’Italia, sono aumentate le vendite di aspirapolvere connessi (più 43%), di piani cottura smart (più 48,2%) e di dispositivi a controllo vocale per parlare con tutte le tecnologie della smart home (più 61%).

 

smart home gfk
GfK_Dati Smart Home 2020

 

Smart home: aumenta la dotazione tecnologica delle case

La riscoperta della centralità della casa è andata di pari passo con il potenziamento della dotazione tecnologia delle abitazioni degli italiani, dice un’indagine di GfK sulla smart home.

«La pandemia da COVID-19 ha portato a una accelerazione della digitalizzazione dei consumatori, anche per quanto riguarda il modo di vivere la casa», dice GfK.

I consumatori hanno insomma comprato più tecnologia di consumo (chi ha potuto, chi aveva risparmi, chi non ha subito riduzioni forzate del reddito: l’indagine non lo dice ma è facile intuire che questa sia la dinamica di spesa, oltre alla necessità di ampliare la dotazione tecnologica delle case per motivi di studio o di lavoro).

Smart home: più 24% per i dispositivi in 7 mercati europei

Nel corso del 2020, dice dunque l’indagine GfK, «il segmento dei dispositivi smart per la casa è cresciuto del +24% per un controvalore pari a 28 miliardi di dollari nei 7 principali mercati europei» ovvero Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Belgio.

L’obbligo di stare a casa, e concentrare da casa le varie attività, ha spinto in su le vendite di una serie di prodotti tech per la smart home come sensori di allarme, robot aspirapolvere ed elettrodomestici smart per la cucina.

«All’interno di questo segmento, sono cresciute del +19% le vendite di prodotti Smart Entertainment & Office. Altri due settori in forte espansione sono il Piccolo Elettrodomestico smart e quello dei dispositivi connessi per la Salute e il benessere (come dispositivi per l’auto-diagnosi, fitness tracker, smartwatch sportivi ecc) – prosegue GfK – Complessivamente questi due segmenti sono cresciuti del +41% a livello europeo. Tra i prodotti che hanno registrato la crescita maggiore ci sono gli aspirapolvere connessi (+43%)».

Piani cottura smart e dispositivi a controllo vocale

I consumatori hanno trascorso più tempo in cucina – e cucinato di più – quindi sono aumentate le vendite di elettrodomestici connessi per preparare il cibo (+71,5%). Ad esempio, i piani cottura con funzionalità smart hanno registrato una crescita delle vendite del +48,2%.

Vanno su anche le vendite di altoparlanti con assistente vocale integrato. «Il controllo vocale si sta sempre più affermando come lo strumento per interagire con i diversi prodotti smart presenti all’interno della casa e nel corso del 2020 le vendite di dispositivi a controllo vocale sono cresciute di quasi il +61% a livello europeo».

 

smart home

 

Gli italiani e la smart home

L’approccio alla smart home, o casa intelligente, si rivela complesso. Se la centralità forzata della casa è andata di pari passo all’aumento della dotazione tecnologica casalinga, i consumatori si aspettano per il futuro che questo fenomeno si accentui ancor più. Oltre la metà, il 52%, è infatti convinto che nei prossimi 2-3 anni le tecnologie digitali avranno un impatto positivo sulla propria casa.

La smart home ha però dei nodi e delle barriere di ingresso.

Per essere apprezzata dai consumatori – quindi per essere piazzata sul mercato – i prodotti devono essere semplici da capire, da installare, da usare e integrati fra loro. E devono (dovrebbero) risolvere i problemi legati alla privacy e alla connessione. Ci sono barriere d’acquisto e, scrive GfK, «tra i motivi che frenano gli acquisti ci sono la percezione dei costi elevanti dei prodotti smart, le preoccupazioni legate alla privacy e alla sicurezza e la scarsa conoscenza delle tecnologie che stanno dietro alla Smart Home».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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