crema viso

Il carrello della spesa della bellezza è sempre più biologico. E dentro ci sono avena, argan e soprattutto ialuronico. Sono questi gli ingredienti che più hanno successo nella beauty routine fatta di prodotti per la cura del viso, soprattutto donna, creme solari e dentifrici.

Nel mondo del cura persona il best performer del 2019 è l’antiage per eccellenza: il claim ialuronico è quello che segna il maggior aumento di vendite sugli scaffali per la cura personale di supermercati e ipermercati.

 

sapone

 

Cura persona, ialuronico nel beauty case

L’Osservatorio Immagino fotografa i consumi degli italiani a partire dalle etichette dei prodotti acquistati in supermercati e ipermercati. Non di solo alimentare si tratta. Tendenze interessanti emergono anche nel settore del cura persona, dove l’Osservatorio ha monitorato l’andamento di oltre 17 mila prodotti selezionando quelli che espongono claim o caratteristiche in etichetta come “dermatologicamente testato”, “senza parabeni”, “mandorla”, “prodotto in Italia”, “ipoallergenico”, “karité”, “avena”, “ialuronico”.

Nel 2019 le vendite dei prodotti che riportano in etichetta l’indicazione “ialuronico”, dice l’Osservatorio Immagino, sono aumentate del 18,7%, facendo di questo claim il best performer di tutto il mondo del cura persona. Un risultato che corona un quadriennio di successo: tra 2016-2019 il tasso di crescita dello ialuronico è stato di +12,4%. Si tratta di un segmento di prodotti abbastanza piccolo, pari all’1,3% dell’assortimento, ma è il più dinamico nel campo del cura persona.

«Quello dei prodotti che segnalano in etichetta la presenza di acido ialuronico è un segmento di mercato ancora limitato come giro d’affari complessivo, ma con una diffusione aumentata in modo significativo tra i prodotti per la cura e la pulizia del viso donna, i solari e i dentifrici», rileva l’Osservatorio.

 

 

cura persona tabella
Cura persona. Osservatorio Immagino 2020/1

 

Cura persona, le tendenze

Nel mondo del cura persona vanno bene anche i claim biologico (più 9,9% di vendite), avena (più 3,6%), ipoallergenico (più 2,5%) e argan (più 1,5%).

Deciso calo per il prodotto in Italia (meno 10,2%) e per il senza parabeni (meno 9%). E si segnala anche la flessione dei prodotti contenenti karitè e mandorla (rispettivamente meno 3,6% e meno 1,6%).

Argan e avena, è un successo

«Tra gli ingredienti più evidenziati sui packaging dei prodotti per la cura della persona, anche nel 2019 l’”argan” è rimasto il più diffuso (3,8% dei prodotti rilevati) e ha visto crescere le vendite del +1,5% (+0,5% nel 2018) per effetto dell’aumento dell’offerta e, soprattutto, della domanda (+1,5%), in particolare in shampoo, dopo sham­poo, carta igienica, prodotti per la cura del viso e pulizia donna».

Crescono anche le vendite per i prodotti che espongono il claim avena, che segnano un aumento di vendite del 3,6% soprattutto attraverso prodotti per la pulizia del viso donna, prodotti per la depilazione, co­smetica, solari, saponi e bagno doccia schiuma.

Biologico anche il sapone

«Un fenomeno che nel cura persona ha continuato ad affermarsi con trend significativi anche nel corso del 2019 – continua l’Osservatorio –  è stato quello del “biologico”, che ha visto aumentare le vendite di quasi il +10%, seppur in rallentamento ri­spetto ai 12 mesi precedenti (+14,9%)».

Biologico è claim presente su 632 prodotti (3,7% del totale del reparto) che hanno generato 43,6 milioni di euro di giro d’affari, l’1,4% di vendite in supermercati e ipermercati. In questo caso aumenta l’assortimento e anche la domanda. I più in crescita sono i prodotti per la cura e la pulizia del viso, i saponi liquidi, i bastoncini di cotone, gli assorbenti esterni, le creme per il trattamento del corpo e i dentifrici.

Gli altri claim del cura persona

Fra i dieci claim più diffusi nel cura persona, al primo posto per diffusione e giro d’affari si conferma il  “dermatologicamen­te testato”, presente sul 18,8% dei prodotti e con l’11% del giro d’affari complessivo di questo reparto. Nel corso del 2019, le vendite di questo paniere sono diminuite del -2,6%.

Il secondo claim per giro d’affari è “prodotto in Italia”, presente sul 9,2% dei prodotti e con una quota dell’8% sui ricavi complessivi di que­sto reparto, anche questo con vendite in flessione del 10,2%.

Il “senza parabeni” è al terzo posto ma anche questo in flessione del 9% e sempre meno utilizzato sulle confezioni di shampoo, dopo shampoo e bagno doccia schiuma.

Tornano invece a cresce i prodotti ipoallergenici, che aumentano le vendite del 2,5%.

 

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)