Cucina

Nuovi stili di vita e alimentari nell'era Covid

Con le mani in pasta e digitali. Così gli italiani si sono comportati durante le settimane dell’emergenza sanitaria da coronavirus e subito dopo. I nuovi consumi degli italiani hanno visto un carrello della spesa pieno di prodotti di scorta e ingredienti, la riscoperta dei negozi di quartiere, un processo di digitalizzazione dell’esperienza di acquisto che ha accentuato la crescita dell’online, nuove attitudini (e problemi) verso l’ambiente e la sostenibilità. Quali sono le prospettive future?

 

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Spesa in quarentena, gli italiani diventano cuochi in casa

 

Doxa: un’innovazione che sa di retrò

Uno sguardo all’esperienza appena vissuta, e uno ai cambiamenti che verranno, viene dal dossier BVA Doxa 2020/Nuovi scenari di mercato. Nella premessa del dossier c’è anche un’interpretazione dei tempi appena vissuti, interpretati come «un’innovazione che sa di retrò».

«Lo scenario attuale, infatti, se da un lato è caratterizzato dall’accelerazione di processi di ammodernamento che in Italia sembravano ancora lontani, primi fra tutti la digitalizzazione e la diffusione dello smart working, dall’altro sembra raccontare una quotidianità che il nostro Paese aveva abbandonato da tempo».

Questo accade perché, allo stesso tempo, si è riscoperta (giocoforza: non si poteva uscire) la dimensione casalinga e ci si è spostati online. Sono aumentate le ore trascorse in cucina. Gli italiani hanno riscoperto i piatti della cucina mediterranea come pane pasta e pizza. Per la spesa alimentare spesso sono tornati nei piccoli negozi di quartiere.

«A questo fenomeno – spiega Doxa –  si contrappone una corsa alla digitalizzazione e all’home delivery (più o meno artigianale) dei piccoli rivenditori di nicchia, che si affianca alla marcata crescita dell’e-commerce».

Le relazioni sociali si sono digitalizzate (lavoro, scuola, amici, un po’ di telemedicina).

 

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Ambiente e sostenibilità diventano controversi

L’emergenza ha avuto un impatto anche sui temi dell’ambiente, cruciali ma anche problematici.

«Se da un lato – si legge nel dossier Doxa – un italiano su due ritiene che una volta supera la crisi sanitaria non ci si potrà preoccupare dell’ambiente perché ci saranno problemi più gravi da affrontare (il 65% teme una forte recessione economica), dall’altro, più del 50% pensa che l’emergenza sanitaria sia solo una delle conseguenze della crisi ambientale (trend in leggero aumento durante le settimane di lockdown)».

La sostenibilità diventa un nodo controverso perché il blocco di tutte le attività ha fatto diminuire l’inquinamento ma i mezzi pubblici vengono evitati per evitare assembramenti. L’emergenza sanitaria fa inoltre aumentare la richiesta di plastica e prodotti monouso, ma questo contrasta con l’esigenza di riuso e riciclo.

Il focus sui nuovi consumi

«Il 45% degli italiani dichiara di aver aumentato la spesa alimentare e per la casa nelle settimane di lockdown, sia per far fronte alle nuove esigenze che per fare scorta».

Le nuove esigenze durante il confinamento si rispecchiano nei prodotti che hanno avuto la maggiore crescita di consumi.

Sono aumentati soprattutto gli acquisti di generi alimentari per l’home made e di scorte per avere delle provviste in casa (come farine, uova, burro/margarina, zucchero, lieviti, pasta, conserve rosse, biscotti, caffè, latte UHT, legumi e conserve in generale).

Sono aumentati il “comfort food(creme spalmabili, dolci, patatine, pop-corn, olive; ma anche snack e cibi per l’aperitivo, come pizze surgelate, vino, birre, affettati, wurstel, patatine) e gli acquisti per i momenti di relax (come tisane e, in particolare, camomilla).

Sono inoltre aumentati gli acquisti legati alla prevenzione (guanti, detergenti superfici, sapone per le mani solido e liquido, alcol denaturato, salviettine umidificate). Sono cresciuti gli acquisti legati alla cura persona: aumentano soprattutto le vendite di tinte per capelli, ma diminuiscono i consumi per i comparti make-up, profumeria e cura del viso.

Nel mese di marzo, inoltre, le vendite di biologico nella grande distribuzione sono aumentate di quasi il 20%.

Allo stesso tempo accelera la digitalizzazione dell’esperienza di consumo.

«Il trend delle vendite online di prodotti di largo consumo è in forte e continua crescita: si registra – dice Doxa – un incremento superiore a +120% degli acquisti online (durante le settimane del lockdown) con un incremento di +110% in home delivery (fenomeno che interessa maggiormente le grandi città) ed un incremento di +270% di Click&Collect», cioè la possibilità di ordinare online un prodotto e ritirarlo in negozio.

 

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I consumi nel futuro

Quali sono le prospettive per il futuro?

I consumatori continuano a preferire la spesa di persona ma probabilmente ci saranno cambiamenti anche in questo canale. Doxa segnala la spinta ai “format di prossimità”: ci sono catene che stanno aprendo piccoli store di quartiere e c’è la rivalutazione dei piccoli negozi.

Un’altra tendenza è quella verso negozi senza cassa e senza cassieri. C’è poi l’attenzione dei consumatori verso gli aspetti igienico-sanitari, che riguardano sia le caratteristiche di prodotto che le regole e l’organizzazione dei punti vendita. E c’è una spinta ai pagamenti elettronici e digitali per ridurre i rischi sanitari legati al denaro contante.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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