mobilità sostenibile

Mobilità sostenibile

Gli italiani sognano “città green” da qui al 2030 ma non mollano l’automobile. Chiedono nel futuro carburanti 100% ecologici e macchine elettriche, prevedono un boom del car sharing e – specialmente i giovani – sono disposti a nuove forme di mobilità. Però rimangono amanti dell’auto. Alle quattro ruote di proprietà non sanno rinunciare più di tanto. Tanto è vero che per l’85% l’auto di famiglia continuerà a essere “irrinunciabile” anche fra dieci anni.

Aperti alla nuova mobilità e a nuove combinazioni di trasporto – auto e bici, per esempio – ma anche attaccati alla tradizione della macchina. È un po’ questa la sintesi della “mobilità post Covid”, l’impatto della pandemia sulla mobilità e sul modo di muoversi, fotografata da un’indagine BVA Doxa per Groupama Assicurazioni.

La mobilità degli italiani al 2030

Come sarà l’Italia in movimento del 2030? Un italiano su due è pronto a cambiare marcia nei prossimi dieci anni, dice la ricerca. Il 53% si dice infatti pronto a rivedere le proprie abitudini di mobilità. La ricerca vuole evidenziare i principali trend che entro il 2030 cambieranno le abitudini di vita degli Italiani, partendo dall’analisi dell’impatto che la recente pandemia ha avuto sulla mobilità.

Gli italiani in realtà si muovono fra una maggiore propensione alla mobilità condivisa e il forte legame con quella privata, rappresentata dall’automobile di famiglia. Se oggi infatti c’è una certa reticenza a usare mezzi di trasporto condivisi, anche causa pandemia – solo tre italiani su dieci dicono di far ricorso al car sharing – la tendenza si inverte guardando ai prossimi dieci anni. Al 2030 sembra esserci un aumento delle formule alternative di mobilità.

«Più di 6 italiani su 10 (62%) si dichiarano pronti alla shared mobility – dice l’indagine –  4 su 10 (40%) ad utilizzare mezzi diversificati in base alle esigenze di movimento; il 36% si mostra disposto anche ad avvalersi esclusivamente di mezzi ecologici, mentre 9 su 10 sognano carburanti 100% green. I giovanissimi (18- 25 anni) sono i più inclini al cambiamento».

 

auto connesse

 

Rivolti al futuro ma con la propria auto

Gli italiani sono rivolti al futuro ma non troppo. C’è una costante che resta: il legame con la propria macchina. Ancora fra dieci anni, infatti, per l’85% degli intervistati la macchina “di famiglia” continuerà ad essere un bene irrinunciabile (oggi lo è per il 93%). 6 su 10 non smetteranno di usare quotidianamente l’auto di proprietà.

«Comoda sì, ma non più scelta unica per gli spostamenti in città: gli italiani si aprono anche a biciclette, monopattini, sharing, mezzi pubblici e nuove abitudini. Spunta poi il bisogno di un’assicurazione multimodale e flessibile, che segua la persona e non più il veicolo: 3 Italiani su 10 la sottoscriverebbero subito», dice l’indagine.

La ricerca sulle tendenze della mobilità al 2030 restituisce dunque l’immagine di italiani amanti dell’auto e a lei fedeli, ma aperti a nuove forme di mobilità e alla combinazione di più mezzi di trasporti. Oggi 9 italiani su 10 non possono fare a meno della propria auto. Il 97% ha un’auto in famiglia (in pratica tutti), solo il 7% dice che si può rinunciare alla macchina. Oltre il 70% la usa come mezzo di trasporto preferito sia nella vita quotidiana che per viaggi fuori città (rispettivamente 72% e 79%).

Più mezzi di trasporto e sharing

La mobilità al 2030 contiene soprattutto la previsione dell’uso di più mezzi. Auto e bici, auto e sharing, bici e sharing – un po’ meno, perché la macchina sarà spesso presente anche se non sarà più l’unico mezzo di trasporto.

«2 italiani su 10 (18%) prevedono di non avere a disposizione in futuro un unico mezzo di trasporto principale, ma di scegliere di volta in volta il mezzo più congeniale in base allo spostamento che dovranno affrontare. Nelle previsioni degli intervistati la macchina “di famiglia” sarà comunque ancora tra i mezzi generalmente più utilizzati (76%), precedendo le bici di proprietà (23%) e i mezzi pubblici (15%). Insomma, l’auto rimarrà sì un mezzo comodo e talvolta necessario, ma non per forza quello scelto per qualsiasi tipo di spostamento. Tra i più inclini a cambiare le proprie abitudini, sicuramente i giovanissimi tra i 18 e i 25 anni (66%)».

Il cambiamento vedrà dunque una maggiore propensione a ricorrere al car sharing. Anche il bike sharing dovrebbe registrare un aumento degli utenti, dato che circa 1 italiano su 2 immagina di poter utilizzare questo servizio.

 

Bicicletta elettrica
 

 

Città verdi e carburanti ecologici nella mobilità del 2030

Gli italiani si aspettano auto elettriche, città verdi, carburanti interamente ecologici. In questa prospettiva, pensando ai cambiamenti che vorrebbero in città nei prossimi dieci anni, «circa 1 intervistato su 2 (48%) indica come obiettivo per il 2030 un aumento di piste ciclabili e una maggiore presenza di mezzi pubblici (47%)».

In questo caso, quello che si rivela è una sorta di lista dei desideri. «Per 1 intervistato su 3, invece, nei centri urbani dovrebbero esserci parcheggi nascosti alla vista (33%) o dovrebbe essere addirittura vietata la circolazione per ridurre lo smog cittadino (30%). I giovani sono certamente quelli più propensi all’utilizzo delle bici: il 52% vorrebbe un maggior numero di piste ciclabili e il 32% anche più postazioni di bike sharing».

L’89% si aspetta l’adozione di carburanti 100% ecologici, l’81% di automobili full electric.

Risulta chiaro il ruolo di biciclette, e-bike, monopattini e scooter elettrici per una mobilità più sostenibile. Bici o monopattino sono presenti nella metà delle famiglie.

«La diffusione dei mezzi di mobilità leggera sul territorio risulta però fortemente disomogenea: si va dal 65% del nord Italia al 38% del sud e Isole, passando per un 50% del centro – evidenzia la ricerca – Ad ogni modo, su un dato gli italiani risultano tutti pienamente d’accordo: anche in tema di mobilità, l’ambiente – guardando al 2030 – dovrà essere sempre più tutelato. E come? Per il 35% limitando al massimo o addirittura abolendo l’uso di veicoli inquinanti in città; per il 36% utilizzando solo mezzi di trasporto ecologici e per 3 italiani su 10 (29%) facendo ricorso alla mobilità multimodale per gli spostamenti: più mezzi e forme di trasporto, anche condivise, e meno inquinanti».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)