donna davanti a panorama

Coronavirus e diritti dei passeggeri, gli orientamenti dell'Europa

Viaggi che saltano, hotel prenotati e poi disdetti, soggiorni e pacchetti turistici inutilizzabili. Tutto si è fermato e si è fermato dunque il turismo, con i movimenti dei cittadini e dei viaggiatori che sono congelati, annullati, rimandati a data da destinarsi. Quale sia la data, non si sa e non si può sapere ora. Qualche indicazione invece c’è per quanto riguarda il rimborso di titoli di viaggio, soggiorni e pacchetti turistici che non si possono più utilizzare – anche se spesso contattare un numero verde, parlare con un operatore e trovare una soluzione è impresa ardua e serve pazienza e fortuna.

Da Federconsumatori arriva dunque un vademecum su viaggi e biglietti, per capire come destreggiarsi con la richiesta di rimborsi, che oggi sono stati estesi anche a soggiorni in hotel e altre strutture.

 

passeggeri in aeroporto
Viaggi annullati per coronavirus, cosa devono fare i consumatori?

 

Le opzioni: voucher, rimborso, pacchetto di valore pari o superiore

Dopo l’introduzione di stringenti limiti alla circolazione delle persone validi su tutto il territorio nazionale, spiega l’associazione, il quadro normativo si sta evolvendo rapidamente anche in seguito alla pubblicazione del Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18.

«In base all’attuale normativa, a causa della condizione di emergenza in cui versa il Paese e del divieto di spostamento, coloro i quali abbiano acquistato biglietti per il trasporto aereo, ferroviario e marittimo e pacchetti turistici devono inviare una comunicazione al tour operator, all’agenzia di viaggi o al vettore per concordare una soluzione alternativa in ragione della sopravvenuta impossibilità di utilizzo del prodotto stesso.  La comunicazione deve essere trasmessa entro il 17 aprile 2020 con raccomandata a/r o tramite PEC ad altro indirizzo PEC».

Questo è il primo passaggio, dunque. L’operatore può decidere quale alternativa offrire al cliente e dispone di tre opzioni: un voucher di importo pari al rimborso spettante da utilizzare entro 1 anno dalla data di emissione, un rimborso, o un pacchetto turistico di valore pari o superiore rispetto a quello acquistato.

«Qualora l’opzione offerta dall’operatore non si adatti alle esigenze dell’utente, è comunque consigliabile cercare una mediazione per individuare una soluzione condivisa – spiega Federconsumatori – Le medesime condizioni vigono per viaggi ed iniziative d’istruzione, ad oggi bloccati, e anche in questo caso il rimborso può essere effettuato anche tramite l’emissione di un voucher di importo equivalente e da utilizzarsi entro un anno dalla data di emissione».

Soggiorni, hotel, eventi e manifestazioni

Una novità, introdotta dal decreto del 17 marzo, è l’estensione della “rimborsabilità” anche ai soggiorni, quindi hotel e altre strutture ricettive prenotate al di fuori di un pacchetto turistico. Le opzioni del voucher, rimborso o pacchetto elencate sono quindi valide anche per i soggiorni acquistati indipendentemente da titoli di viaggio e altri servizi, a prescindere dal fatto che l’acquisto sia avvenuto agenzia di viaggio, tour operator o online. Anche in questo caso l’operatore ha la possibilità di stabilire quale soluzione opzione offrire al cliente tra le quelle elencate.

Devono infine essere rimborsati i biglietti di ingresso a concerti, manifestazioni culturali e altri eventi che siano stati cancellati.

La normativa comprende titoli di viaggio, pacchetti e soggiorni con partenza prevista prima della scadenza delle misure restrittive, ad oggi il 3 aprile 2020.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

1 thought on “Coronavirus e viaggi, breve vademecum sui rimborsi

  1. buongiorno, noi dovevamo partire il 26/04 per un viaggio organizzato verso un paeste estero che ha chuso agli Italiani, l’Agenzia di viaggi ci ha scritto che se non versiamo il saldo del viaggio, ci applicherà le penali perchè “Dato che la prenotazione è confermata, il contratto è pienamente operativo.
    Il mancato pagamento entro la scadenza configurerebbe mancato rispetto del contratto da parte del contraente.
    Questo equivale ad un recesso volontario e il tour operator applicherebbe le indennità di recesso e le spese previste dalle condizioni generali”. cosa dobbiamo fare?

Parliamone ;-)

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