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Coronavirus e diritti dei passeggeri, gli orientamenti dell'Europa

Alcuni operatori del trasporto aereo e ferroviario rifiutano di rimborsare i consumatori e di modificare le prenotazioni. Di fronte alla richiesta dei cittadini, che vorrebbero un rimborso o un voucher da usare in altro momenti, alcuni oppongono un “muro di gomma”. È quanto denuncia Federconsumatori che torna sulla questione dei rimborsi ai consumatori per viaggi e trasporti annullati a causa dell’epidemia di coronavirus.

 

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La denuncia: i consumatori incontrano “un muro di gomma”

«È del tutto privo di fondamento ciò che ci stanno riferendo in questi giorni molti utenti che si sono visti respingere ogni richiesta di rimborso e/o di modifica delle prenotazioni di titoli di viaggio da parte di alcune aziende del trasporto aereo e ferroviario. Numerosi consumatori – dice Federconsumatori – riferiscono di aver chiesto la restituzione degli importi pagati per l’acquisto di biglietti ferroviari con Italo e di biglietti aerei con EasyJet o almeno l’emissione di un voucher da poter utilizzare in un altro momento: ogni richiesta, però, è rimbalzata contro un muro di gomma».

Il decreto dello scorso 2 marzo, ricorda l’associazione, prevede specifiche tutele per chi abbia comprato titoli di viaggio e pacchetti turistici ora inutilizzabili. Le opzioni a disposizione per chi esercita il diritto di recesso sono un pacchetto sostitutivo, il rimborso o un voucher da usare entro un anno.

«In base alle recenti disposizioni – spiega Federconsumatori – agenzie, vettori e tour operator sono tenuti ad offrire a coloro i quali abbiano acquistato titoli di viaggio del trasporto aereo, marittimo e ferroviario fino al 3 aprile una soluzione alternativa al prodotto acquistato e non fruibile. La nuova normativa quindi, pur lasciando alle singole aziende e società la libertà di stabilire se proporre al cliente l’emissione di un voucher utilizzabile entro un anno, la restituzione dell’importo versato o ancora un pacchetto di viaggio di valore pari o superiore rispetto a quello acquistato, impone un obbligo ben preciso».

Federconsumatori si è rivolta al Ministero dei Beni Culturali e del Turismo chiedendo di estendere la validità dei voucher, in modo da consentire ai consumatori maggiori ed effettive possibilità di utilizzo degli eventuali buoni. L’associazione sta inoltre valutando la possibilità di agire contro gli operatori che violano le disposizioni. Ai consumatori, invece, consiglia di trasmettere un reclamo scritto all’azienda con raccomandata a/r o tramite PEC ad altro indirizzo PEC (allegando il titolo di viaggio e chiedendo appunto la restituzione della somma pagata o comunque una soluzione alternativa) e, in caso di difficoltà, a segnalare il problema a una delle sedi Federconsumatori presenti sul territorio nazionale.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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