Protezione solare adeguata e un'esposizione graduale e controllata ai raggi solari: i consigli degli esperti per trascorrere l'estate in sicurezza, evitando i rischi per la salute della pelle

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Stessa spiaggia, stesso mare, stessi prezzi? Sono le tre domande che si stanno facendo quanti non vogliono rinunciare a una vacanza al mare, nell’incerta estate che si avvia a iniziare, la prima della pandemia. I prezzi sotto l’ombrellone saliranno (complici le norme di distanziamento e le regole di sanificazione) o saranno più o meno contenuti? Alcune indicazioni sembrano confortanti, almeno per il mese di giugno.

A inizio di stagione, otto stabilimenti balneari su dieci hanno deciso di mantenere le tariffe uguali a quelle dell’anno scorso. Chi le ha ritoccate partiva già da prezzi più bassi. A giugno solo un quinto degli stabilimenti farà aumenti medi piuttosto contenuti. A luglio, poi, si vedrà.

 

spiaggia libera
Spiagge libere e stabilimenti balneari, che estate sarà?

 

Località balneari 2020, l’indagine

Questa è la fotografia che scaturisce da un’indagine campione fatta dal Centro Studi Ircaf (Istituto ricerche, consumo, ambiente e formazione) su una quarantina di stabilimenti balneari in tutta Italia. Gli stabilimenti sono stati contattati telefonicamente la scorsa settimana.

I ricercatori hanno chiesto quanto costa noleggiare un ombrellone e due lettini a giugno e confrontato i prezzi con quelli dello scorso anno.

Il contesto è naturalmente quello delle linee guida emanate sulla riapertura delle spiagge e delle ordinanze locali. Le nuove norme che regolano la gestione delle spiagge riguardano fra l’altro la possibile prenotazione per le spiagge libere, il distanziamento fra le persone e gli ombrelloni, il registro delle presenze, la presenza di steward di spiaggia che informano sulle norme di sicurezza, la sanificazione di lettini e sdraio.

Prezzi sotto l’ombrellone, giugno parte stabile

A giugno i prezzi sono stabili. La spesa media nazionale per noleggiare un ombrellone e due lettini è di poco inferiore a 21 euro al giorno (20,93 euro in media) per un posto in quarta fila, sabato o domenica. I costi sono un po’ superiori negli stabilimenti che si affacciano sul Mar Tirreno e Ligure, dove il prezzo medio giornaliero è di circa 24 euro. Si paga meno sull’Adriatico e sullo Ionio, con prezzi medi di circa 18 euro al giorno. L’anno scorso la spesa media annua era stata di 20,54 euro.

«Abbiamo rilevato anche la spesa media settimanale (7 giorni interi): nel 2020 si attesta a 119,30 euro a fronte di una spesa annua dell’anno scorso pari a 117,18 euro, con un aumento medio del 1,8%».

Otto su dieci mantengono le tariffe dello scorso anno

Uno dei dati più interessanti è che, nel mese di giugno, otto stabilimenti su dieci hanno deciso di non toccare i prezzi. Conta timore di avere una flessione di clienti.

«Da evidenziare che ben l’82,5% degli stabilimenti balneari interpellati ha mantenuto le tariffe uguali a quelle dell’anno scorso – dice l’indagine – Del 17,5 % degli stabilimenti che hanno aumentato i prezzi, quasi tutti avevano tariffe medie fra le più basse e l’aumento medio per il giornaliero si attesta a 2,64 euro e 12,28 euro per il settimanale, che corrisponde ad un +15% in entrambi i casi».

Le interviste agli operatori degli stabilimenti indicano chiaramente la preoccupazione di soffrire il calo della domanda. Così la grande maggioranza ha mantenuto i prezzi dello scorso anno nonostante l’aumento dei costi legati alle norme di contenimento del contagio.

Bisognerà vedere se questo comportamento, adottato in bassa stagione, continuerà per tutta l’estate. «Nel mese di luglio – suggerisce l’indagine – le politiche dei prezzi potranno subire variazioni alla luce delle richieste che arriveranno».

 

tariffe stabilimenti balneari
Tariffe stabilimenti balneari giugno 2020. Fonte: Ircaf 2020

 

Prezzi di tutte le taglie

Naturalmente ci sono grandi differenze di prezzi da un lido all’altro. A Vieste si può pagare 10 euro per un noleggio giornaliero, nelle località della Versilia si arriva a un costo giornaliero di 40 euro, seguito da Sabaudia a 36 euro, e a Milano Marittima e a Fregene con 35 euro.

Ci sono certamente differenti servizi a disposizioni. La Sardegna è più cara rispetto al mar Tirreno sulle spiagge a pagamento, ma ci sono più spiagge libere. E così anche sulla riviera adriatica e romagnola ci sono prezzi un po’ di «tutte le taglie».


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