Etichettatura nutrizionale, presentato oggi lo schema “Nutrinform Battery”
Etichettatura nutrizionale, presentato oggi lo schema “Nutrinform Battery”
Oggi è stato presentato il sistema di etichettatura nutrizionale “Nutrinform Battery”, proposto dall’Italia come alternativa al “Nutriscore”, etichetta a semaforo. Intanto il dibattito prosegue
Stamattina si è tenuto alla Farnesina l’evento di presentazione dello schema di etichettatura nutrizionale “Nutrinform Battery”, proposto dall’Italia nel quadro del negoziato sull’armonizzazione del sistema di etichettatura a livello UE.
La Commissione Europea, infatti, aveva annunciato di voler adottare, entro la fine del 2022, un’etichettatura nutrizionale obbligatoria e armonizzata, da posizionare sulla parte anteriore dell’imballaggio, per consentire ai consumatori di compiere scelte alimentari salutari.
In Europa si dibatte ormai da molto tempo sull’etichettatura nutrizionale. Nutrinform Battery, infatti, è lo schema di etichettatura che l’Italia sostiene, nell’ambito del negoziato UE, in alternativa a sistema Nutriscore, ossia la cosiddetta etichetta a semaforo.
Etichettatura nutrizionale, Nutriscore vs Nutrinform
I due sistemi di etichettatura si differenziano, in particolare, per aspetto grafico e informazioni fornite al consumatore. L’obiettivo comune è quello di aiutare chi acquista un prodotto a compiere scelte alimentari più consapevoli e, soprattutto, salutari.
Il sitema Nutriscore, già adottato in alcuni Paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna e Svizzera) dà, su 100 grammi di prodotto, una valutazione “a semaforo” dal rosso al verde e dalla A alle E. Il verde scuro (con la A) rappresenta una valutazione positiva, il rosso (E) una valutazione negativa. In mezzo i giudizi intermedi.
Nutrinform (sostenuto anche da Repubblica Ceca, Cipro, Grecia, Lettonia, Romania e Ungheria) invece, attraverso il simbolo grafico della batteria, indica sia la quantità di calorie e di nutrienti che si assumono consumando un prodotto, sia l’incidenza di questi nutrienti sulla dieta quotidiana generale. Il logo indica, in particolare, il contenuto di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale presente in una singola porzione di alimento. Il contenuto energetico è espresso sia in Joule che in Calorie, mentre il contenuto di grassi, grassi saturi, zuccheri e sale sono espressi in grammi.
Inoltre, all’interno del simbolo “a batteria” è indicata la percentuale di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportati dalla singola porzione, rispetto alle quantità giornaliere di assunzione raccomandata.

Il dibattito in Italia
Nel corso dell’evento di stamattina, il ministro delle politiche agricole Patuanelli ha ribadito la contrarietà al sistema Nutriscore.
“Parlare oggi di sistema di etichettatura fronte pacco, di Nutriform e Nutriscore” significa parlare del futuro del sistema agroalimentare europeo. È fondamentale centrare subito l’oggetto della discussione, rispetto alla volontà comune di alcuni Paesi europei di portare le produzioni agroalimentari verso modelli di omologazione che il nostro paese non può assolutamente accettare”, ha dichiarato Patuanelli.
I sostenitori del sistema a batteria richiamano l’attenzione anche sulla necessità di tutelare i prodotti Made In Italy, che potrebbero essere penalizzati dal semaforo arancione o rosso. Il Ministro nel corso del suo intervento ha sottolineato, infatti, che il nostro Paese ha 841 prodotti DOP e IGP, 16,6 mld di euro di valore della produzione e che danno lavoro a oltre 200mila operatori.
“Proprio per questo – ha proseguito – non si può mettere in discussione la nostra tradizione agroalimentare con un sistema di etichettatura che non dà informazioni ma che vuole solo condizionare il mercato”.
Un parere, questo, già condiviso in passato anche da Coldiretti, che aveva definito il sistema Nutriscore “fuorviante, discriminatorio ed incompleto” e da alcune associazioni dei consumatori, come il Codacons e l’Unione Nazionale Consumatori.
Differente, invece, la posizione espressa da Altroconsumo, secondo cui “Il Nutri-Score non fa una lista degli alimenti buoni e cattivi, ma è un prezioso aiuto per adottare comportamenti alimentari corretti, che preservano la nostra salute”. Questi i punti a favore dell’dell’etichetta a semaforo, secondo Altroconsumo: “È un indice sintetico, più facilmente comprensibile da parte dei consumatori; utilizza i colori, che rendono più facilmente comprensibile l’informazione ai consumatori; si riferisce a 100 g di prodotto, consentendo il confronto tra prodotti con porzioni diverse”.
In vista dell’evento di oggi, anche Il Fatto Alimentare si è espresso a favore del sistema Nutriscore.
“L’etichetta che vuole adottare l’Europa – scrive in una nota – cerca di indirizzare i cittadini verso scelte alimentari corrette. Il semaforo aiuta le persone a seguire questo percorso facilitando il confronto fra prodotti. Raggiungere lo stesso scopo con il Nutrinform Battery è molto più difficile”.
E sulla questione della tutela del Made In Italy, spiega: “Stiamo parlando di prosciutto, salumi, formaggi stagionati, dolci e altre produzioni di eccellenza della nostra filiera alimentare. Nessuno vuole remare contro il Made in Italy, ma cibo tradizionale non necessariamente coincide con qualità nutrizionale“.
Stesso discorso, secondo Il Fatto Alimentare, vale per i prodotti a Denominazione di origine protetta. “Si tratta di marchi che garantiscono l’origine in una determinata area geografica – spiega – e l’adozione di un preciso disciplinare di produzione, non una “qualità nutrizionale””.
Ricorda, inoltre, che a livello internazionale il sistema Nutriscore è stato valutato positivamente dall’Oms e dallo Iarc.

