Consumi alimentari giù, Assoutenti: la spesa per il cibo scende di 450 euro l’anno (foto pixabay)
Consumi alimentari giù, Assoutenti: la spesa per il cibo scenderà di 450 euro l’anno
Gli italiani comprano meno cibo. Se i consumi alimentari continuano a scendere coi ritmi di marzo, la spesa per il cibo diminuirà di 450 euro l’anno a famiglia, stima Assoutenti. Sono a rischio 6,4 miliardi di spesa alimentare nel 2022
Gli italiani comprano meno cibo. E se il calo dei consumi alimentari dovesse continuare anche nei prossimi mesi, si avrebbe una riduzione della spesa per il cibo pari a 450 euro l’anno a famiglia. Di questo passo nel 2022 sono a rischio 6,4 miliardi di spesa alimentare, stima Assoutenti.
I listini dei beni alimentari sono in rialzo, del resto, per motivi diversi, e per diverse voci la tendenza all’aumento è iniziata prima della guerra in Ucraina – come è il caso per esempio della pasta. Le ultime stime sulla riduzione dei consumatori alimentari e sul calo della spesa per il cibo vengono da Assoutenti e si basano sui numeri Istat relativi alle vendite al dettaglio, che a marzo 2022 aumentano del 5,6% in valore (e del 2,5% in volume) su base annua, trainate però dalla crescita dei beni non alimentari che risentono ancora dell’effetto post lockdown e pandemia (+11,6% in valore e +10,4% in volume). I beni alimentari invece sono in calo: le vendite su base annua sono diminuite dello 0,5% in valore e, in modo più pesante, del 6% in volume.
Consumi alimentari, spesa può calare di 450 euro l’anno
Il rialzo dei prezzi al dettaglio e l’impoverimento delle famiglie causato dal caro-bollette (non a caso si torna a parlare con forza di povertà energetica) stanno causato una preoccupante flessione dei consumi alimentari in Italia, torna a evidenziare Assoutenti sulla base dei dati Istat. Da qui la stima delle ripercussioni in euro di questo calo, ovvero a quanto potrebbe ammontare il calo della spesa in consumi alimentari.
«Gli acquisti di generi alimentari sono calati a marzo del 6% rispetto allo scorso anno – dice l’associazione – Se tale trend dovesse essere confermato anche nei prossimi mesi, si tratterebbe di una riduzione della spesa alimentare che, al netto dell’inflazione, vale circa 450 euro annui a famiglia. Il caro-prezzi mette così a rischio circa 6,4 miliardi di euro di consumi alimentari che potrebbero essere tagliati dagli italiani nel corso del 2022 per far fronte all’emergenza in atto – stima Assoutenti – Il trend dei primi mesi dell’anno registra infatti una forte contrazione dei volumi di vendita del comparto alimentare rispetto allo stesso periodo del 2021 (-3,3%), e nonostante l’assenza delle limitazioni al commercio imposte lo scorso anno dall’emergenza Covid».

Consumi e rincari quotidiani
Naturalmente su questa dinamica pesa l’aumento dei listini al dettaglio su una serie di beni e prodotti diversi e di spesa quotidiana, dalla pasta all’olio, dalla frutta alla verdura al pesce. Gli ultimi dati Istat, ricorda ancora Assoutenti, segnano per i beni alimentari un incremento dei prezzi del +1,5% su base mensile e del 6,7% annuo. In testa alla classifica dei rincari si piazzano gli oli alimentari i cui listini salgono del +63,5% rispetto al 2021, Farina +17,2%, Burro +15,7%, Pasta +14,1%, Pollo +12,2%, Verdura +12%, Frutti di mare +10,2%, Gelati +9,5%, Uova +9,3%, Succhi di frutta +8,9%, Pane +8,4%, Frutta fresca +7,8%, Pesce fresco +7,7%.
«Le famiglie riducono anche la spesa per il cibo, bene primario e indispensabile, e questo è un campanello d’allarme che il Governo non può permettersi di ignorare – dice il presidente Furio Truzzi – È necessario adottare misure urgenti tese a salvare i bilanci familiari, partendo dall’individuazione di un paniere di beni per il quale fissare prezzi amministrati, affrontando una situazione di emergenza con misure eccezionali, come avvenuto in passato».

