Bonus sociale 2023: le novità e come segnalare i disservizi

Bonus sociale 2023: le novità e come segnalare i disservizi (Fonte immagine: Pixabay)

Il monitoraggio dei prezzi dei carburanti mostra medie in lieve assestamento, segnala Quotidiano Energia, in attesa che i nuovi movimenti al ribasso sulla rete si riversino sui prezzi alla pompa, che restano ancora elevati. I dati sui rincari dei carburanti scattati dal 1° gennaio rispecchierebbero, secondo alcune analisi, la mancata proroga del taglio delle accise – misura che in origine valeva 30,5 centesimi al litro, poi ridotta a 18,3 centesimi e azzerata a partire dal 1° gennaio 2023 – ma in diversi distributori benzina e diesel hanno superato la soglia dei 2 euro al litro. Secondo altre analisi, dunque, i rincari mostrerebbero anche la presenza di anomalie e speculazioni.

Nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia degli ultimi dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,822 euro/litro (1,820 il dato precedente), quello del diesel self è fermo a 1,877 euro/litro. Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è 1,967 euro/litro (1,966 il valore precedente), mentre quello del diesel servito è 2,021 euro/litro (contro 2,022).

Che fare, quindi, per risparmiare? A questa domanda risponde l’Unione Nazionale Consumatori.

Caro carburanti, i consigli per tutelarsi

L’Unione Nazionale Consumatori ha preparato una lista di semplici accorgimenti per fronteggiare gli aumenti di benzina e gasolio.

L’associazione consiglia, in primo luogo, di non entrare nel primo distributore che si incontra appena si accende la spia della benzina, ma di cercare il prezzo più basso. Per trovarlo, è possibile confrontare i prezzi della zona di interesse attraverso il sito carburanti.mise.gov.it, inserendo, nella ricerca per area geografica, la propria regione, provincia e città e ordinare i prezzi in ordine crescente. Non è vero che un distributore vale l’altro.

Da ricordare, inoltre, che i distributori in autostrada hanno sempre prezzi mediamente più alti, quindi, prima di partire per un lungo viaggio, è consigliabile fare il pieno. Se non lo avete fatto – avverte l’UNC – guardate i benzacartelloni. Sul sito del ministero è possibile fare anche una ricerca per tratta autostradale (o su un percorso, anche se il servizio funziona ancora male).

Un altro accorgimento è quello di prediligere le pompe bianche, senza insegne famose (no logo) o quelle della grande distribuzione. Inoltre è consigliabile scegliere sempre il self-service e non il servito e verificare la corrispondenza tra i prezzi esposti nei cartelli visibili dalla carreggiata e quelli effettivamente praticati che si trovano sulla colonnina.

Infine – conclude l’UNC – “ricordatevi: chi va piano, non solo va sano e va lontano, ma consuma anche meno carburante“.


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Scrive per noi

Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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