Legge sul biologico

Il Disegno di legge sull’agricoltura biologica è stato approvato al Senato e dovrà essere sottoposto all’ultimo passaggio definitivo presso la Camera dei Deputati.

Con una superficie agricola utilizzata del 15,8%, contro una media europea del 7,8%, il biologico è l’elemento di punta del sistema agroalimentare italiano, ricorda Federbio. Negli ultimi 10 anni ha fatto registrare trend di crescita a doppia cifra: le superfici bio in Italia, circa 2 milioni di ettari, sono aumentate del 79%, mentre le aziende bio, che attualmente sono oltre 80.000, del 69%.

Inoltre, nel 2020 il mercato del biologico ha raggiunto i 6,9 miliardi di euro, di cui 4,3 miliardi relativi al mercato interno con un incremento del +142% dal 2010.

Federbio: importanti elementi a sostegno dell’agricoltura biologica

FederBio esprime, quindi, grande soddisfazione per l’approvazione del Disegno di legge n. 988 “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, che introduce elementi particolarmente significativi a sostegno del biologico.

 

Agricoltura biologica

 

Tra questi – spiega – la possibilità di registrare il marchio biologico “Made in Italy”, di istituire distretti biologici che consentano di sviluppare l’agricoltura e l’economia dei territori rurali e di adottare un Piano nazionale per sostenere lo sviluppo del biologico italiano come metodo avanzato dell’approccio agroecologico.

“Siamo particolarmente soddisfatti per l’approvazione in Senato della legge sull’agricoltura biologica, che stavamo aspettando da oltre 15 anni. Si sblocca finalmente una norma attesissima da tutto il mondo del biologico e dai cittadini, la cui domanda di un cibo sano, prodotto nel rispetto dell’ambiente, è cresciuta sensibilmente negli ultimi anni. Adesso occorre che la Camera approvi in via definitiva il provvedimento in tempi rapidi”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio.

Assobio: le aziende biologiche sono il futuro

Secondo Assobio le aziende biologiche rappresentano il futuro, in quanto più attente all’innovazione e ai cambiamenti. “La rinuncia alla chimica di sintesi – spiega – impone agli agricoltori bio di individuare soluzioni innovative, in molti casi basate sull’integrazione tra mezzi diversi: meccanici, ecologici, digitali, ovvero, sull’agro-ecologia”.

“Esprimiamo viva soddisfazione per l’approvazione definitiva del disegno di legge sul biologico – afferma Roberto Zanoni, presidente di AssoBio -. Con il 15,8% dei terreni coltivati biologicamente, l’Italia si classifica prima in Europa per esportazioni e seconda al mondo. I consumatori preferiscono i prodotti biologici perché ottenuti preservando la salute del suolo e dell’ambiente”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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