Natale a tavola, consigli e ricette per piatti a base di pesce sostenibili

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Arsenico, cadmio, cromo, rame, nichel, mercurio… Public Health France pubblica i nuovi dati francesi sull’esposizione ai metalli per la popolazione francese, raccolti nello studio ESTEBAN.

Questo studio ha descritto, in particolare, l’esposizione a 27 metalli e ha misurato la loro presenza nel corpo degli adulti e – per la prima volta – a livello nazionale nei bambini.

Una fotografia che mostra dati poco incoraggianti; per questo motivo la Public Health France ha sottolineato l’importanza degli studi di biomonitoraggio, per monitorare i cambiamenti nell’esposizione ai metalli e perseguire misure volte a ridurli, visti i loro effetti nocivi sulla salute (cancerogenicità, effetti ossei, renali, cardiovascolari, neurotossici).

Alcuni dati sull’esposizione ai metalli

Questi i principali dati rilevati dallo studio:

  • l’esposizione della popolazione francese a questi metalli riguarda tutti i partecipanti, adulti e bambini (da oltre il 97% al 100% di rilevamento).
  • I livelli misurati negli adulti, per il mercurio nei capelli e del nichel nelle urine, erano simili a quelli misurati nello studio ENNS (National Nutrition and Health Study) nel 2006-2007.
  • Per arsenico, cadmio e cromo i livelli misurati negli adulti erano più alti rispetto a quelli in misurato nello studio ENNS nel 2006-2007.
  • Inoltre, i livelli misurati sia nei bambini che negli adulti erano più alti in Francia, rispetto a quelli che si trovano nella maggior parte degli altri Paesi (Europa e Nord America), ad eccezione del nichel e rame.

 

Quali sono le fonti di esposizione?

Tra le fonti di esposizione ai metalli pesanti, emergono quelle di tipo alimentare:

• Il consumo di pesce e frutti di mare ha influenzato le concentrazioni di arsenico, cromo, cadmio e mercurio; motivo per cui la Public Health France consiglia di consumare il pesce solo 2 volte a settimana, variando la specie e le zone di pesca.
• il consumo di cereali quelle al cadmio;
• il consumo di ortaggi da agricoltura biologica ha influito sulla presenza del rame.

Oltre a queste, lo studio ha rilevato anche che il consumo di tabacco ha aumentato le concentrazioni di cadmio e rame; le protesi mediche quelle in cromo e le otturazioni quelle con mercurio.


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