Sprechi alimentari, l'indagine di Altroconsumo sulle abitudini dei consumatori

Sprechi alimentari, l'indagine di Altroconsumo sulle abitudini dei consumatori

Ogni anno nel nostro Paese vengono buttati due milioni e duecentomila tonnellate di cibo. L’88% dei consumatori sostiene che non sia etico buttare il cibo e l’83% riconosce l’impatto negativo sull’ambiente. È quanto emerge da due indagini realizzate da Altroconsumo e presentate in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi alimentari.

Insieme alla consapevolezza vi è una forte volontà di cambiamento, con l’83% degli intervistati che dichiara un notevole impegno per ridurre lo spreco di cibo in casa, anche se il 73% ritiene che gli scarti siano attribuibili più a scelte dell’industria alimentare, distribuzione e catering, più che all’ambito familiare.

Altroconsumo ha intervistato un campione di italiani distribuiti come la popolazione generale (di età 30-74). La prima (gennaio-febbraio) ha coinvolto 1.822 persone, la seconda (16-17 aprile) su 1.044 persone.

Meno sprechi alimentari durante il lockdown

Secondo l’indagine, la quarantena ha generato un cambiamento positivo nelle abitudini. Il 41% dei rispondenti ha dichiarato di aver ridotto le quantità di cibo sprecato durante il lockdown. In particolare, il 38% ha compilato più spesso la lista della spesa, il 37% ha pianificato con più metodicità i pasti e il 32% ha riutilizzato più spesso gli avanzi.

Nella prima parte dell’anno solamente il 42% degli italiani aveva dichiarato di non sprecare cibo in casa, ad aprile il dato è salito fino al 68%.

 

Sprechi alimentari (Fonte: Altroconsumo)
Sprechi alimentari (Fonte: Altroconsumo)

Perché sprechiamo il cibo?

Altroconsumo ha, inoltre, analizzato le abitudini che portano allo spreco.

Prima di fare la spesa il 50% degli italiani non ha l’abitudine di pianificare i pasti per i giorni successivi, il 33% di compilare la lista della spesa e il 22% di controllare cosa ha già in casa.

Diversi consumatori mostrano, quindi, un approccio impulsivo alla spesa: arrivata al supermercato, 1 famiglia su 4 compra spesso alimenti che non aveva previsto, quasi 1 su 10 finisce per comprare troppo cibo a causa delle promozioni e il 7% per acquisti di impulso.

Una volta rientrato a casa, un italiano su tre non ripone gli alimenti in modo da consumare prima il cibo più vecchio con il risultato che il 32% dichiara di buttare alimenti non consumati in tempo e il 20% perché conservato male.

Inoltre, anche una pianificazione superficiale dei pranzi e delle cene alimenta le occasioni di spreco: il 20% degli intervistati dichiara di gettare il cibo perché ne ha acquistato troppo.

Ci sono anche altri fattori che influiscono sul “food waste”: il 39% dei rispondenti sprecherebbe meno cibo se avesse “più opportunità di acquistare alimenti sfusi” e il 56% ritiene che la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” andrebbe modificata, per chiarire che i prodotti possono essere consumati in sicurezza anche oltre la data indicata.

Sprechi alimentari fuori casa

Diverse le motivazioni che portano allo spreco alimentare quando si mangia fuori casa: 3 italiani su 4 non hanno la possibilità di ordinare porzioni ridotte nella maggior parte dei bar e ristoranti che frequentano.

Di conseguenza, al 48% capita di lasciare sul piatto gli avanzi del cibo, ma solo 1 su 4 chiede sempre o spesso di poterli portare via, principalmente perché ritiene che la quantità di cibo avanzato sia troppo poca (57%), per imbarazzo (46%) o per scomodità (29%).

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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