Liberiamo la Natura - Festa delle Oasi (Fonte WWF)

Liberiamo la Natura - Festa delle Oasi (Fonte: WWF Italia)

Torna questo weekend la Festa delle Oasi WWF, proprio in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. “Liberiamo la Natura” è il tema scelto quest’anno; la manifestazione, infatti, sarà dedicata all’attesissimo ritorno alla natura degli animali selvatici e, nelle giornate del 5 e del 6 giugno, adulti, ragazzi, bambini e famiglie sono invitati a visitare e godere della bellezza e del fascino degli spazi naturali protetti dal WWF.

“Assistere alla liberazione di animali guariti dopo essere stati costretti a lunghi ricoveri è una emozione indimenticabile – racconta l’Ong. – Questi eventi sono possibili grazie all’attività dei Centri di Recupero per Animali Selvatici (CRAS), veri e propri ospedali della biodiversità, che si trovano all’interno o in prossimità delle Oasi WWF”.

Il WWF sottolinea che sono moltissimi gli studi scientifici che evidenziano come la pandemia sia la conseguenza di un rapporto “malato” con la natura. Così le Giornate delle Oasi intendono richiamare l’attenzione proprio sull’urgenza di proteggere e rigenerare gli ambienti naturali.

 

Gheppio ferito (© Oasi WWF Valpredina)
Gheppio ferito (© Oasi WWF Valpredina)

 

Festa delle Oasi, i centri di recupero del WWF

Il WWF Italia, oltre ai progetti sul campo, agli studi scientifici e alle tante attività mirate alla tutela della natura, da oltre 30 anni si occupa anche della cura degli animali selvatici in difficoltà attraverso una rete di CRAS che ogni anno accolgono migliaia di esemplari, spesso appartenenti a specie rare e minacciate, con l’obiettivo di offrire loro le migliori cure che possano consentire il successivo reinserimento in natura.

“La pluralità e l’importanza delle attività svolte dai CRAS testimoniano la loro funzione di servizio pubblico, unitamente all’operato della rete di volontari che in tutto il territorio si occupano, spesso a proprie spese, di recuperare la fauna selvatica e trasferirla presso i centri per la loro riabilitazione e reinserimento in natura– dichiara Marco Galaverni, direttore Programma e Oasi WWF -. Queste realtà devono essere, quindi, sempre più riconosciute e sostenute a livello locale e nazionale”.

Gli animali ricoverati presso i CRAS sono spesso vittime di episodi di bracconaggio (feriti da trappole, colpi d’arma da fuoco o avvelenati), altre volte riportano traumi da impatto con autoveicoli o ostacoli come finestre e cavi elettrici. Non mancano, inoltre, gli esemplari appena nati, che necessitano di particolare accudimento e costante alimentazione.

I Centri, infatti, sono dotati di ambulatori e sale chirurgiche, voliere e stabulari per le diverse specie, ma anche di aree per il recupero post intervento, e contano sul contributo professionale di veterinari ed esperti a cui spesso si affiancano i volontari del WWF nelle attività di recupero e di assistenza degli animali.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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