Sarà aperto al pubblico anche in orari pomeridiani per tutta la settimana, fino a venerdì 7 ottobre, il Museo Storico delle Poste e delle Telecomunicazioni a Roma. Si potrà visitare la riproduzione dell’Ufficio Postale del Ducato di Parma dell’anno 1861 e i resti dell’Ufficio Postale dopo il terremoto di Messina del 1908, il telefono dal quale è stata effettuata la prima chiamata interurbana in Italia e la ricostruzione con referti originali della Cabina della nave Elettra nella quale Guglielmo Marconi effettuava gli esperimenti sulle onde radio.

L’occasione è rappresentata dalla Giornata mondiale della Posta che si celebrerà il 9 ottobre. Per l’occasione Poste Italiane e il Ministero dello Sviluppo Economico – Museo Storico Poste hanno infatti previsto l’apertura straordinaria del Museo che, oltre ai normali orari di apertura e previa prenotazione, sarà aperto anche in orari pomeridiani (dalle ore 15 alle ore 18, con ultimo ingresso alle ore 17.00). Il Museo storico delle Poste e delle Telecomunicazioni, istituito nel 1891, si trova all’interno del complesso del Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, con sede a Roma Eur.

Per la giornata mondiale, è stata scelta questa dataperché il 9 ottobre 1874 i rappresentanti di 22 nazioni firmavano a Berna il trattato istitutivo di una Unione Generale delle Poste, organismo che quattro anni dopo è diventato Unione Postale Universale. L’UPU, diventata nel 1948 una agenzia specializzata delle Nazioni Unite, ha il compito di definire il quadro normativo per regolamentare il settore internazionale della corrispondenza, dei pacchi e dei servizi finanziari postali, non soltanto nelle comunicazioni universali di tipo tradizionale, ma anche attraverso canali avanzati.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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