lollipops

Marketing alimentare e diritti dei bambini, l'appello

Bisogna proteggere i bambini dal marketing di cibo povero dal punto di vista nutrizionale. È insomma ora di agire e l’Unione europea deve muoversi in questa direzione. È arrivato il tempo di avere un quadro di norme efficace e vincolante. È l’appello che arriva dall’European Childhood Obesity Group, il Gruppo europeo sull’obesità infantile, in occasione della Giornata mondiale dell’obesità che ricorre oggi.

Gli esperti chiedono alla Ue di adottare una regolamentazione forte per proteggere i bambini dal marketing di alimenti nutrizionalmente poveri. L’obesità – è il punto di partenza del ragionamento – è in aumento fra i cittadini europei e incide negativamente sulla qualità della vita, sull’aspettativa di vita delle persone e aumenta l’incidenza delle malattie non trasmissibili legate all’alimentazione, nonché i costi economici e sociali. Deve essere sviluppata come priorità, dicono dall’Ecog, «una forte regolamentazione dell’UE sul marketing alimentare e sostegno alle famiglie e ai bambini».

Marketing alimentare e diritti dei bambini

Sono oltre 15 anni, prosegue l’appello, che l’Unione europea riconosce che il marketing di alimenti non salutari è una delle principali preoccupazioni di salute pubblica, sin dal Libro verde sulla prevenzione dell’obesità del 2005. L’appello ricorda i diversi passaggi e piani d’azione che sono andati in questo senso. Più di recente, aggiunge, la Ue ha riconosciuto che il marketing di alimenti malsani ha implicazioni significative per i diritti dei bambini.

Un approccio basato sui diritti, si legge allora nell’appello, richiede che gli Stati o l’Unione europea regolamentino le parti terze, comprese le industrie alimentari e quelle pubblicitarie, che contribuiscono alla violazione dei diritti dell’infanzia.

«Questo approccio non è facoltativo. Comporta un obbligo vincolante sia ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia (CRC) sia della Carta dell’UE in materia Diritti e libertà fondamentali», si legge nel documento.

Quello che il gruppo chiede sono insomma norme vincolanti, non un codice di condotta volontario o forme di autoregolamentazione.

«Solo attraverso l’adozione di norme giuridicamente vincolanti a livello dell’UE che proteggano tutti i bambini dall’esposizione a tutte le forme di marketing alimentare malsano transfrontaliero, si garantirà che l’interesse superiore dei bambini sia una considerazione primaria».

 

caramelle

 

Verso un’infanzia libera dal marketing alimentare malsano

Una federazione paneuropea di associazioni a tutela della salute, dei consumatori e dell’infanzia ha dunque elaborato una serie di indicazioni per andare “Verso un’infanzia libera da marketing alimentare malsano”. E in occasione della Giornata dell’obesità, rinnova l’appello alla Ue.

Questo chiede di mettere fine al marketing di cibo non salutare nelle trasmissioni tv e media broadcasting fra le 6.00 e le 23.00 e di porre fine al marketing di cibo malsano sui media digitali.

Altra richiesta è quella di porre fine alla sponsorizzazione di eventi sportivi da parte dei marchi alimentari (food brands) a meno che non possano dimostrare che la sponsorizzazione non è associata a cibo povero dal punto di vista nutrizionale. E di porre fine all’uso di tecniche di marketing rivolte ai bambini, specialmente sugli imballaggi alimentari di cibo povero nutrizionalmente.

Nella richiesta c’è quella di far rientrare nella nozione di minori chiunque abbia meno di 18 anni e definire cibo malsano ricorrendo al profilo nutrizionale dell’OMS, indipendentemente dagli interessi dell’industria alimentare.

Quello che si chiede è un’azione per creare un ambiente sostenibile e favorevole alla salute e al benessere delle futuri generazioni.

«È tempo per la Ue di proteggere i bambini dall’impatto che il marketing di alimenti poveri dal punto di vista nutrizionale ha sulla loro salute e sui loro diritti».


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)