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Prodotti fitosanitari biologici, le ultime iniziative dell'Europa

L’Unione europea punta sui prodotti fitosanitari biologici. La Commissione europea infatti, nell’ambito della transizione dell’Ue verso sistemi alimentari sostenibili e della strategia Farm to Fork, che prevede la riduzione dell’uso di pesticidi chimici, ha compiuto un altro passo per «garantire l’accesso ai prodotti fitosanitari biologici da utilizzare nei campi di tutti gli Stati membri».

Gli Stati infatti, rende noto Bruxelles, hanno approvato delle nuove norme per facilitare l’approvazione dei microrganismi da utilizzare come sostanze attive nei prodotti fitosanitari.

Prodotti fitosanitari biologici per ridurre i pesticidi chimici

Le nuove norme forniranno agli agricoltori dell’UE ulteriori opzioni per sostituire i pesticidi chimici.

«Oggi (ieri, ndr) portiamo buone notizie agli agricoltori europei per aiutarli ad abbandonare l’uso dei pesticidi chimici. I prodotti biologici possono proteggere i loro raccolti con meno rischi per la salute umana o per l’ambiente», ha dichiarato Stella Kyriakides, commissaria responsabile per la Salute e la sicurezza alimentare.

I sistemi alimentari sono fattori chiave del cambiamento climatico e del degrado ambientale, ha proseguito.

«Nell’ambito della strategia Farm to Fork, ci siamo impegnati a ridurre del 50% l’uso di pesticidi chimici entro il 2030 e, per farlo, è fondamentale fornire alternative che rispettino il nostro pianeta e la nostra salute», ha ricordato ancora la commissaria.

Una volta applicate le nuove regole, previste entro novembre, l’approvazione dei microrganismi alla base dei prodotti fitosanitari biologici e l’autorizzazione dei fitofarmaci biologici che li contengono sarà notevolmente più rapida, promette la Commissione.

I fitosanitari biologici in grado di sostituire i pesticidi chimici verranno messi più rapidamente sul mercato. Le nuove norme, spiega ancora la Commissione, metteranno al centro della valutazione scientifica del rischio le proprietà biologiche ed ecologiche di ciascun microrganismo, che in pratica potrà essere approvato solo se il suo uso non causa malattie nell’uomo o negli altri animali.

 

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I microrganismi, sostanze attive di questi prodotti

Ma cosa sono questi microrganismi e come possono essere usati come sostanze attive nei prodotti fitosanitari?

Si parla qui di batteri, funghi, virus e protozoi. Alcuni di loro, spiega la Commissione europea, sono parassiti o agenti patogeni di insetti o di altri organismi infestanti o che causano malattie nelle piante.

A causa delle loro proprietà biologiche, questi microrganismi sono stati utilizzati per decenni in tutto il mondo (compresa l’UE) nel controllo biologico di parassiti e fitopatie. Tuttavia, prima che i microrganismi possano essere utilizzati, è necessario verificare che il loro uso sia sicuro e non abbia conseguenze negative per la salute umana e animale oppure verso altri organismi non bersaglio.

Attualmente nella Ue sono approvati più di 60 microrganismi, dopo che una valutazione scientifica del rischio ha confermato che il loro uso nei prodotti fitosanitari è sicuro.

Fitosanitari e virus

E per quanto riguarda l’eventuale ricorso a virus?

«Diversi virus altamente specifici per insetti o piante sono attualmente approvati nell’UE a fini fitosanitari e si sono dimostrati sicuri da molti anni – spiega la Commissione europea – Poiché sono altamente specifici nei confronti di un ristretto gruppo di parassiti delle piante, non possono infettare gli esseri umani o altri organismi che non sono parassiti delle piante. È importante sottolineare che i virus, come altri microrganismi, non saranno approvati se causano malattie nell’uomo. Gli Stati membri e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) valutano la loro sicurezza per la salute umana e l’ambiente prima dell’approvazione».

I prodotti fitosanitari biologici, dice la Commissione, possono essere meno efficaci di quelli chimici (perché ad esempio richiedono condizioni di impiego ottimali) ma per questo sono anche intrinsecamente più sicuri. E poi possono essere usati nell’agricoltura biologica.

L’impatto sull’agricoltura biologica

L’agricoltura biologica è un settore chiave per l’agricoltura dell’UEìe. Nel 2019 c’erano quasi 330 mila agricoltori biologici in Europa per una quota che raggiungeva fino al 20% della superficie agricola negli Stati membri.

Uno degli obiettivi della strategia Farm to Fork riguarda appunto l’aumento della superficie agricola totale coltivata ad agricoltura biologica nell’Ue, con almeno il 25% della superficie agricola dell’Unione da coltivare a bio entro il 2030. I prodotti fitosanitari biologici possono essere usati nell’agricoltura biologica.

I nuovi regolamenti, spiega Bruxelles, renderanno più veloce l’accesso al mercato dei microrganismi utilizzati nei prodotti fitosanitari biologici e renderanno così disponibili agli agricoltori biologici dell’Ue «nuove alternative sostenibili per il controllo dei parassiti delle piante».

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