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Sicurezza dei giocattoli, il Parlamento europeo chiede regole più efficaci

Molti giocattoli venduti in Europa sono ancora pericolosi. Perché nonostante le regole europee sulla sicurezza dei giocattoli, alcuni prodotti che arrivano online dai paesi terzi non rispettano la legislazione europea e non garantiscono la protezione dei bambini.

Il Parlamento europeo chiede dunque regole più forti per proteggere i bambini quando si parla di sicurezza dei giocattoli. Una protezione dai rischi chimici, dagli interferenti endocrini (che sui giocattoli non devono stare) e una protezione dai rischi legati alla privacy, e non solo, collegati ai giocattoli connessi. Anche le piattaforme online devono assumersi maggiori responsabilità per i giocattoli che vendono.

Sicurezza dei giocattoli, le richieste dei deputati

Sono le richieste del Parlamento europeo che, in una risoluzione non legislativa approvata ieri (con 688 voti a favore, 6 contrari e 1 astensione) chiede alla Commissione e ai Paesi europei di intensificare le misure per garantire che tutti i giocattoli immessi sul mercato europeo siano conformi alla direttiva sulla sicurezza dei giocattoli, indipendentemente dal luogo di fabbricazione.

I giocattoli sono una delle categorie più segnalate fra i prodotti a rischio. Secondo o il Safety Gate dell’UE (il sistema di allarme rapido dell’UE per i prodotti non alimentari pericolosi) sono stati la categoria di prodotti maggiormente segnalata nel 2020, col 27% di tutte le segnalazioni.

Il Parlamento europeo vuole rafforzare regole e vigilanza per garantire che tutti i giocattoli venduti in Europa, compresi quelli provenienti da paesi terzi e quelli venduti online, siano sicuri. Chiede dunque misure aggiuntive per evitare l’esposizione dei bambini a sostanze chimiche pericolose. Chiede di affrontare i rischi dei giocattoli connessi in rete. E anche le piattaforme online, spiega, dovrebbero agire per rimuovere i giocattoli non sicuri.

 

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Sicurezza dei giocattoli, il Parlamento europeo propone nuove regole

 

La sicurezza dei giocattoli e le sostanze chimiche

Nonostante la direttiva sulla sicurezza dei giocattoli (DSG) garantisca un elevato livello di protezione dei bambini, spiegano i deputati, alcuni dei fabbricanti di paesi terzi che vendono i propri prodotti nel mercato unico, in particolare attraverso i mercati online, non rispettano la legislazione europea. Di conseguenza, molti giocattoli venduti nell’UE presentano ancor dei rischi significativi.

Sicurezza dei giocattoli significa assenza di sostanze chimiche pericolose.

«I giocattoli che vengono immessi sul mercato dell’UE devono essere conformi alle norme UE sulle sostanze chimiche – dice il Parlamento europeo – La Commissione dovrebbe garantire che gli interferenti endocrini siano vietati nei giocattoli subito dopo la loro identificazione. Inoltre, la Commissione dovrebbe decidere se abolire l’attuale distinzione tra i giocattoli destinati ai bambini sotto i 36 mesi e quelli destinati ai bambini più grandi».

La revisione della direttiva sulla sicurezza dei giocattoli dovrebbe permettere di adattare rapidamente i valori limite per le sostanze chimiche pericolose, evitando situazioni in cui siano fissati valori diversi a livello nazionale.

I giocattoli connessi

Oltre a migliorare i controlli sul mercato per identificare i giocattoli pericolosi, c’è la sfida rappresentata dai giocattoli connessi. «Sottolineando come i giocattoli connessi possano esporre i bambini a nuovi pericoli e rappresentare un rischio per la loro sicurezza, privacy e salute mentale, i deputati – prosegue la nota del Parlamento –  incoraggiano i produttori a integrare meccanismi di sicurezza nella progettazione dei loro giocattoli, ad esempio contro le minacce informatiche. Inoltre, chiedono alla Commissione di proporre delle regole per disciplinare tali questioni».

Spiega il relatore Brando Benifei (S&D, IT): «Per quanto riguarda le nuove tecnologie, l’emersione di giocattoli connessi o che fanno uso di intelligenza artificiale pongono nuove sfide, evidenziando la particolare vulnerabilità dei bambini a interventi esterni di manipolazione o anche solo di localizzazione. I nostri bambini meritano il massimo livello possibile di protezione quando giocano e noi dobbiamo fare il massimo per garantirlo».

Un altro tema riguarda le etichette dei giocattoli e la possibilità di includere informazioni sulla loro durata e sulla riparabilità dei giochi.

Sicurezza dei giocattoli venduti online

La sicurezza dei giocattoli va inoltre garantita anche online. Quindi i mercati online, aggiungono i deputati, «dovrebbero essere tenuti ad assumersi maggiori responsabilità nel garantire la sicurezza e la conformità dei giocattoli venduti sulle loro piattaforme», ad esempio rimuovendo i giocattoli non conformi e impedendo che tornino sul web.


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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